L’Istat l’inflazione torna in positivo E i prezzi risalgono
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
L’ECO DI BERGAMO Italia 5 SABATO 20 FEBBRAIO 2021 L’Istat l’inflazione torna in positivo E i prezzi risalgono ROMA L’inflazione torna positiva su base annua a gennaio dopo otto mesi di cali: nel mese – rileva l’Istat sulla base dei dati definitivi, più alti rispetto ai preliminari prezzi sono cresciuti dello 0,7 su dicembre e dello 0,4 su gennaio 2020. Non si vedeva un segno positivo tendenziale da marzo 2020 (+0,1 mentre aprile aveva registrato una variazione nulla e i mesi successivi sempre segni meno a causa della pandemia e della crisi economica. L’inversione di tendenza a gennaio – segnala l’Istat – è determinata «per lo più dalla crescita vivace su base congiunturale dei prezzi dei beni energetici (+3,1 Questo si riflette sulla dinamica tendenziale dei prezzi dei beni energetici che attenuano la flessione e dell’indice generale che torna a registrare una crescita. L’« di fondo», al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici sono entrambe in crescita a +0,8 L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +0,6 per l’indice generaI dati. Dopo otto mesi con il segno meno: +0,4 sul 2020 Aumentano abbigliamento, calzature e alimentari I consumatori: «Siamo già in crisi, segnale allarmante» le e a +0,3 per la componente di fondo. Il carrello della spesa, ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano su base tendenziale da +0,6 a +0,4 mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto attenuano la loro flessione da -0,3 a -0,1 I prezzi dei beni alimentari salgono a gennaio dello 0,8 su dicembre e dello 0,6 su gennaio 2020 a fronte di prezzi dei beni nel complesso che segnano un +1% su dicembre e un -0,2 su gennaio 2020. In deciso rialzo i prezzi di abbigliamento e calzature (+ 5,2 rispetto al gennaio 2020), bar alberghi e ristoranti segnano un + 1,1 1%. Su base tendenziale crescono soprattutto i prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (+1,7 e di spettacoli e cultura (+1,4 con la gran parte di questi servizi ancora chiusi, mentre i prezzi dei trasporti segnano un -1,8 annuo nonostante l’aumento congiunturale dell’ La sanità segna un aumento dei prezzi dello 0,2 su dicembre e dello 0,9 su gennaio 2020 mentre le comunicazioni segnano un +1,5 su dicembre e un -3,9 su gennaio 2020. A fronte di un aumento tendenziale dei prezzi complessivo a gennaio dello 0,4 spiccano per aumento dei prezzi il Trentino- Adige (+0,9 la Calabria, l’Umbria (+0,8 entrambe) la Campania (+0,6 mentre la Lombardia segna un aumento dello 0,2 e il Lazio registra prezzi invariati. Tra le città l’inflazione a gennaio ha superato la media a Bolzano e Perugia (1%) mentre ad Aosta i prezzi sono calati (-0,3 A Roma i prezzi in media sono rimasti invariati mentre a Milano sono cresciuti dello 0,1 A Napoli i prezzi a gennaio sono cresciuti dello 0,8 rispetto a un anno prima, poco meno di Modena e Trento (+0,9 I consumatori del Codacons si dicono preoccupati per un’inflazione che rialza la testa nonostante la crisi economica e i consumi che non ripartono mentre quelli dell’Unione dei consumatori definiscono «allarmanti» rialzi dei carburanti in un Paese ancora in profonda crisi.
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