29 Gennaio 2003

L?Istat: «L?inflazione scende»







Roma. Mentre l`inflazione rallenta, esplodono le polemiche sul nuovo paniere dell`Istat. Secondo i dati delle città campione, i prezzi sono aumentati dello 0,3 per cento in gennaio ma il carovita è sceso al »2,7 per cento (dal »2,8 per cento di dicembre). Il calo ai livelli dello scorso ottobre è da addebitare alla riduzione inattesa di alimentari e farmaci e della componente servizi (bar, ristoranti e pubblici esercizi). L`andamento mensile invece è stato determinato in gran parte dagli aumenti tariffari (bollette di luce e gas, pedaggi autostradali). Questi dati dovranno essere confermati dall`Istat. La stima provvisoria è attesa per il prossimo 4 febbraio e quella definitiva per il 18. Ma sindacati e consumatori hanno già bocciato il nuovo sistema per il calcolo dell`indice dei prezzi. Difeso, invece, dal ministro Marzano e dai commercianti.
Ieri è stato presentato il nuovo paniere di beni e servizi contestato dall`Eurispes come «poco coraggioso». Entrano 34 generi di consumo; ne escono 21. La novità principale riguarda le spese per l`assicurazione dell`auto. «Abbiamo rivisto il sistema di ponderazione» ha annunciato Andrea mancini, direttore dell`Istat. La Rc auto, infatti, peserà il 34 per cento in più rispetto all`anno scorso.
Ancona è la più cara fra le 12 città campione. Segue Trieste. Chiudono la classifica Genova, Venezia, Bologna, Napoli e Bari. La più virtuosa è invece Palermo. In termini assoluti, l`inflazione raggiunge il top a Venezia (3,4 per cento), seguita da Napoli, Trieste e Torino.
Fredda la reazione dei sindacati. Il segretario della Cisl Savino Pezzotta chiede di introdurre il criterio del reddito famigliare nel calcolo del carovita. Ed ammonisce governo ed imprese sul rinnovo dei contratti: «Bisogna partire dall`inflazione reale non da quella programmato dall`esecutivo che è davvero irraggiungibile». Ironizza invece il leader della Uil Luigi Angeletti. «Bisognerebbe vedere se quando andiamo a comprare qualcosa l?inflazione è scesa anche per noi». Giorgio Cremachi (Fiom) punta il dito contro la confusione nei dati diffusi dall`Istat.
Rincarano la dose i consumatori. «Siamo assai lontani dalla realtà» nota l`Intesa. Per Elio Lannutti (Adusbef), è solo «fumo negli occhi. Le statistiche continuano a segnalare aumenti irrilevanti e molto lontani dalla percezione della gente». Il nuovo paniere «continua a risultare poco veritiero» denuncia l`Adoc. Positivo invece il giudizio del ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano. «Si avvicina sempre di più all`inflazione reale».
Soddisfatti anche i commercianti. L`aumento dei prezzi «non è colpa nostra» sottolinea il presidente della Confcommercio Sergio Billè che punta il dito su Rc auto, bollettini postali, canone Rai. E invoca il ripristino del regime dei doppi prezzi per un semestre e l`introduzione di mini-assegni per il valore di un euro. Positivi anche i giudizi di Confesercenti e Coldiretti.
Il nuovo paniere contiene 960 prodotti (nel 2002 erano 930) e alcune posizioni composite formate cioè da più voci come i servizi di telefonia per i quali sono rilevate le tariffe dei diversi gestori. Escono 21 beni che hanno segnato un`epoca. Le «new entry» sono invece 34.

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