L`Istat corregge i dati di giugno
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Rimane il rialzo rispetto a maggio, ma è più contenuto
L`Istat corregge i dati dell`inflazione a giugno 2004 e indica un +2,4%, con rialzo mensile dei prezzi al consumo dello 0,2% e un rialzo annuale dello 0,4%. Nei giorni scorsi, i dati rigurdanti i prezzi al consumo resi noti dalle città campione, avevano indicato un`inflazione del 2,5%, rispetto al 2,3% del mese di maggio.
L`inflazione italiana è così in linea con quella della zona euro. Eurostat, l`ufficio statistico dell`Unione europea, infatti, ha reso noto che nel mese di giugno, l`inflazione su base annua nella zona dell`euro dovrebbe scendere proprio al 2,4% rispetto al 2,5% registrato a maggio 2004. Il dato preciso sull`inflazione nella zona euro, con i dati specifici per ogni singolo paese, si attende per il 16 luglio, ma Eurostat riferisce che la stima è abbastanza attendibile.
La stima iniziale sull`inflazione italiana, invece, non è stata confermata. Dai dati Istat, si nota una forte differenza dei prezzi fra i vari capitoli. Da un lato, ad esempio, i prezzi degli alimentari continuano a rallentare per il calo delle quotazioni degli ortaggi freschi: questo particolare settore ha registrato un +0,1% su base mensile e un +2,8% su base rendenziale (che si confronta con il +3,1% di maggio e con un aumento superiore al 4% di inizio anno). Dall`altro lato una tendenza opposta è stata manifestata ancora una volta dai trasporti (+0,4% rispetto a maggio, +3,9% su giugno 2003) i cui prezzi sono spinti al rialzo dagli aumenti di benzina. Il capitolo trasporti pesa per il 13% sull`intero indice.
In deciso rincaro a giugno anche il capitolo altri beni e servizi (+0,8% sul mese e +3,1% sull`anno) sul quale pesano soprattutto gli aumenti delle tariffe degli avvocati. A livello congiunturale si sono poi verificate variazioni nulle nei capitoli mobili, articoli e servizi per la casa e in quello dell`istruzione, mentre un calo si è avuto nelle comunicazioni (-0,7%). Gli incrementi tendenziali più consistenti si sono registrati, oltre che per i trasporti e altri beni e servizi, anche per le bevande alcoliche e tabacchi (+7,1%). Sempre in calo, invece, sono state anche a livello tendenziale le comunicazioni, con una diminuzione del 7,3%.
Non mancano critiche e dubbi circa la stima reale dell`inflazione nel mese di giugno. Il Codacons, l`associazione in difesa dei consumatori, lancia pesanti accuse all`istituto di statistica italiano. L`Istat, secondo il Codacons, corre in soccorso del governo: quando si verifica un inasprimento dei prezzi, infatti, ritocca i dati al ribasso così da farli sembrare meno allarmanti. «L`inflazione di giugno – afferma il Codacons – è in realtà assai maggiore anche di quel 2,5% che era stato prospettato nei giorni scorsi e ciò per via dell`andamento dei prezzi della benzina nelle scorse settimane, e degli effetti sui vari settori, primo fra tutti il prezzo dei beni trasportati».
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