L´Istat: cambiamo il paniere con i consumatori
-
fonte:
- La Stampa
L´Istat: cambiamo il paniere con i consumatori
Biggeri: «Sì al confronto ma su basi scientifiche». Niente decreto per le Rc auto
ROMA.
Prove di pace tra Istat e associazioni dei consumatori. Dopo un´estate di accuse le due parti si sono incontrate ieri per la prima volta e hanno concordato un confronto per migliorare e rendere ancora più puntuale i sistemi di rilevamento dei prezzi. Il presidente Luigi Biggeri ha fatto due importanti aperture: l´Istat si impegna fin da ora ad effettuare stime sull´impatto che l´inflazione produce sui bilanci delle famiglie con livelli di spesa differenti ed è pronta ad accogliere rilievi e suggerimenti per l´aggiornamento del paniere e dei suoi pesi. Biggeri però , prima di iniziare qualsiasi confronto, ha posto un paletto imprescindibile: «Perché i rilievi dei consumatori vengano accolti dovranno essere supportati da ricerche, documenti e studi scientificamente fondati». Ora le associazioni dei consumatori hanno una settimana di tempo per inviare i loro rilievi che saranno discussi in successivi incontri tra i tecnici statistici dell´Istat e gli esperti delle associazioni. L´incontro di ieri comunque un risultato lo ha già raggiunto. Dopo la bagarre estiva i toni ora sono più distesi e costruttivi. L´impegno dell´Istat ha rilevare l´impatto dell´inflazione sulle famiglie a seconda delle classi di consumo se non è un un vero e proprio indice personalizzato potrà comunque dare informazioni utili in funzione delle politiche dei redditi, come hanno chiesto le associazioni dei consumatori e i sindacati. Passi in avanti apprezzati anche dall´Intesa dei consumatori, la santa alleanza delle sigle più battagliere (Adusbef, Federconsumatori, Adoc e Codacons). Resta comunque confermato il secondo sciopero dei consumi fissato per il prossimo 12 settembre. Alla protesta ieri ha ufficialmente aderito anche l´Ulivo. Il centrosinistra parteciperà non tanto contro il caro-vita ma per ribadire l´opposizione alle politiche del governo sul controllo delle tariffe e dell´inflazione, giudicate «assolutamente negative». Intanto a Roma è stato siglato un accordo per bloccare i prezzi. Negozi, mercati e supermercati che si impegneranno a non fare aumenti saranno contraddistinti con un bollino rosso.
RC AUTO: NIENTE DECRETO. Il governo ha deciso di non ricorrere al decreto per la riforma delle Rc auto. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha ricevuto «assicurazione sui tempi brevi di calendarizzazione del provvedimento in Parlamento». Il testo, bloccato nel febbraio scorso con i voti contrari di opposizione, An e parte della Lega, sarà esaminato dal Senato, poi passerà alla Camera. Marzano ha poi spiegato i punti cardine sui quali ruota il provvedimento che dovrebbe rallentare la crescita delle tariffe Rc auto:l`introduzione della tariffe via internet per ottenere la massima trasparenza; la nascita di un comitato presso il ministero per monitorare le tariffe; un forte incentivo alle franchigie; l`allargamento del danno biologico; le norme anti elusione.
POLIZZE: TRIMESTRE FREDDO. Crescita modesta, nel secondo trimestre 2002, per le tariffe Rc Auto. È quanto afferma una indagine della Tillinghast-Towers Perrin secondo cui nel periodo tra aprile e luglio 2002 i prezzi di listino sono saliti dell`1% contro una crescita del 3,3% registrata nel primo trimestre dell`anno. Su base annuale (luglio 2002-luglio 2001) l`indagine ha registrato un incremento medio delle tariffe di listino del 10,2% con un incremento effettivo dei premi compreso tra il 6 e il 7%.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
