L`Istat assicura: le rilevazioni dei prezzi saranno migliorate
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA ? L`Istat apre ai consumatori, ma le associazioni rimangono diffidenti sui metodi utilizzati dall`istituto per il calcolo dell`inflazione. Dopo mesi di polemiche e dopo una battaglia combattuta a forza di cifre e di misurazioni del carovita, al termine di un lungo faccia a faccia al ministero delle Attività Produttive, il presidente dell`Istat, Luigi Biggeri, ha assicurato che le rilevazioni dei prezzi saranno migliorate e che l`attività dell`istituto sarà potenziata e resa più trasparente. Una garanzia che non ha però soddisfatto del tutto le associazioni dei consumatori che hanno anzi ribadito le loro perplessità e chiesto uno sforzo in più per rendere l`inflazione misurata più vicina a quella «reale» con cui, sostengono, le famiglie devono fare i conti ogni giorno. Nell`incontro di ieri con le associazioni del Comitato nazionale consumatori e utenti (Cncu), l`Istat ha presentato i suoi progetti per migliorare la qualità delle rilevazioni, andando incontro, ha spiegato il presidente del Comitato, Daniela Primicerio, a un impegno richiesto da tempo da tutte le organizzazioni dei consumatori. «Lavoreremo per migliorare la trasparenza dei dati – ha sottolineato Biggeri a margine della riunione – e formeremo dei tavoli tecnici di confronto diretto con il Cncu sui cambiamenti da apportare al metodo, dalla scelta dei punti vendita, alla preparazione dei rilevatori, all`estensione del numero dei capoluoghi coinvolti». Non tutte le richieste dei consumatori potranno però essere soddisfatte, ha precisato il presidente dell`Istat. Sarà difficile creare indici dei prezzi differenziati per tipologie di famiglie e altrettanto improbabile sarà cambiare i criteri di calcolo dell`Rc auto (per cui viene preso in considerazione il premio al netto dei rimborsi e non il lordo come richiedono invece molte associazioni). In attesa della prima riunione, il primo ottobre, dell` Osservatorio dei prezzi istituto dal ministro Marzano, lo sforzo dell`Istat non appare sufficiente alla maggior parte dei consumatori. «Per il miglioramento della qualità del rilevamento a livello locale è stato fatto ancora troppo poco», afferma Altroconsumo, mentre l`Intesa dei consumatori ribadisce la sua richiesta di misurare l`inflazione per fasce di reddito e di adottare panieri differenziati a seconda dei beni di prima necessità o di lusso. L`incontro di ieri «è stato totalmente inutile», afferma il Codacons, mentre per Rosario Trefiletti di Federconsumatori, «i tavoli vanno bene solo se danno risultati concreti». Più ottimista invece il giudizio di Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, che giudicano le dichiarazioni di Biggeri una vittoria delle associazioni dei consumatori.
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