L?Irlanda aprì per prima la strada alle restrizioni
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Posaceneri spinti con il piede sotto il tavolo, sigarette infilate in tasca ancora accese, deodoranti ad azione rapida. Per l?ora x, le 0.01 di oggi quando è scattato il divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici privi di sale attrezzate, con il conseguente rischio di improvvisi blitz delle forze dell?ordine alla ricerca di trasgressori, l?ingegno italiano era pronto a tutto. Non convinto che, come accadde qualche estate fa con la patente a punti, si sarebbe seguita la linea morbida. «Non ci sono disposizioni particolari», dicono dal Viminale, sottolineando che la circolare del ministro della Salute Girolamo Sirchia va trattata come tutte le altre leggi dello Stato. «Deve essere rispettata». Di blitz nei locali pubblici non si parla ufficialmente, ma del resto i blitz si fanno e non si annunciano, è la litania che si sente ripetere. Tuttavia, qualche cosa di particolare questo provvedimento ce l?ha. «Allacciare o no le cinture di sicurezza, ad esempio, finisce per favorire o danneggiare solo il viaggiatore del veicolo. In questo caso, invece, può essere il non fumatore a esigere che la legge venga rispettata in nome del diritto alla salute», è quanto si sottolinea. Vale a dire, a controllare non ci saranno solo le forze dell?ordine. E a mettere alla prova il rispetto del divieto oggi, ora di pranzo, sarà il Codacons: il presidente, con due complici fumatori, entrerà in alcuni locali romani per valutare le reazioni dei proprietari. Di fronte a tanta intransigenza sorride anche il ministro Sirchia. Lui, ormai da venti anni ex fumatore, descritto come «intollerante ai danni da fumo ma tollerante verso i fumatori», stasera celebrerà il primo giorno senza sigaretta con una cena «ossigenata» tra amici all?Harry?s Bar di Roma. «Questa non è una legge proibizionista ma una legge che tutela la salute di tutti», spiega il ministro aggiungendo che i fumatori non saranno ghettizzati, perché potranno continuare a frequentare i ristoranti, i bar e tutti i locali pubblici provvisti di sale con adeguata aerazione. Oltre al numero verde attivo da stamattina alle 9, il ministero ha avviato fin da ieri una campagna informativa, con spot televisivi, manifesti e annunci sui maggiori quotidiani. «Liberi di respirare» è lo slogan scelto per l?iniziativa, che si concluderà mercoledì. Sirchia, infatti, confida che il divieto di fumo possa aiutare, alla fine, anche i fumatori: «Come effetto probabilmente la legge avrà anche quello di esercitare una pressione sui fumatori attivi, che in parte smetteranno o ridurranno il numero delle sigarette fumate». Ma l?esperienza insegna che nulla è prevedibile. Racconta un ristoratore di Roma: «Un mio affezionato cliente, lo è da decenni, è venuto qui l?altra sera. Avrà fumato una decina di sigarette, ha pagato il conto e poi mi ha detto: mi dispiace, ma da lunedì io qui non torno, me lo vietano». Buone notizie, invece, per i fumatori dell?Alto Adige, regione a statuto speciale: per altri sei mesi i bar non saranno off limits.
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