L’ira dei toscani: «Dosi ai giardinieri degli ospedali»
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fonte:
- Corriere della Sera
FIRENZE La Toscana non è un paese per vecchi. dati del ministero della Salute, elaborati dalla fondazione Gimbe il 1° aprile, parlano chiaro: dopo mesi di vaccinazioni la Regione è ancora penultima, anche se in ripresa, per immunizzazione degli «over 80»: 16,8 quelli che hanno ricevuto la doppia dose. Anche se ieri c’è stata una forte accelerazione. Il motivo? Il piano elaborato dalla Regione si è concentrato nella prima fase quasi esclusivamente sui sanitari ai quali sono state riservate le dosi di Pfizer che poi hanno iniziato a scarseggiare. siccome la somministrazione di AstraZeneca agli ottuagenari è sconsigliata, le persone più a rischio di morte da Covid sono rimaste scoperte, eccetto quelle delle Rsa. «Ci hanno dato la metà dei vaccini promessi, se fossero arrivati non avremmo avuto problemi», ha precisato il presidente Eugenio Giani. Il problema è che con Pfizer sono stati vaccinati non solo medici e infermieri ma anche donne delle pulizie, amministrativi, psicologi, veterinari, muratori e idraulici che in qualche modo avevano rapporti con strutture sanitarie ma che, in molti casi, non sono entrati in contatto con persone a rischio. «Non si sono capite le priorità — denuncia il toscano Stefano Mugnai, vicecapogruppo alla Camera di Forza Italia –. È vero che sono arrivate meno dosi del previsto ma il problema è stato per tutte le Regioni. La verità è che le preziose dosi Pfizer sono state usate per vaccinare persone che non avevano priorità. E lo si è fatto in modo acritico senza fare differenze tra medici, infermieri e giardinieri che lavoravano per l’ospedale In Toscana gli “over 80″ saranno gli ultimi ad essere vaccinati». Sulla vicenda si registrano già esposti e denunce di Codacons, Lega e Fratelli d’Italia Ma i problemi non si sono fermati agli anziani. Il portale per le vaccinazioni è andato in tilt più volte e la sua scarsa «intelligenza artificiale» non è riuscita a filtrare i «furbetti del vaccino». Così sono riusciti a farsi vaccinare ballerine, modelli, cuochi, camerieri e trombonisti, facendo scattare un’indagine dei Nas. Problemi anche per i fragilissimi, ovvero soggetti affetti da patologie. Ieri un 77enne cardiopatico, con insufficienza renale e costretto all’infermità che si era registrato una decina di giorni fa, ha chiamato il numero regionale per chiedere informazioni. «Stiamo valutando la sua posizione», è stata la risposta dell’operatore che non ha chiesto neppure il nome all’interessato per verificare se ci fossero stati inconvenienti tecnici. Marco Gasperetti
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