8 Ottobre 2001

L?ipocrisia del sabato Rai

L?ipocrisia del sabato Rai
A cura dell?Osservatorio per la qualità dei progrmmi tv del Codacons

Si è conclusa la prima sfida del sabato sera. Quella, ovviamente, tra l?ammiraglia Mediaset e quella Rai, tra Bonolis e Panariello, tra ?Italiani? e ?Torno sabato?la Lotteria?. Con la vittoria, in termini di audience, del comico toscano.

Già dalla prima puntata di ?Italiani? l?Osservatorio per la qualità dei programmi tv del Codacons aveva registrato le proteste dei telespettatori, rivolte all?eccessive volgarità trash del programma, basato su pernacchie e belle ragazze semi nude. E fin qui non ci piove. Ma ciò che ha fatto davvero infuriare gli utenti sono state le dichiarazioni del Direttore di Raiuno Agostino Saccà, riportate su tutti i quotidiani di domenica 30 settembre. Secondo il direttore di rete, infatti, ??Italiani in Rai non si sarebbe potuto fare, quando ci è stato proposto ci siamo sollevati contro l?estetica del ?tette e culi???E si, perché in Rai tette e culi non si vedono mai!!!

I telespettatori hanno criticato duramente l?ipocrita affermazione di Saccà, ricordandoci che, in Rai, molti programmi sono basati proprio sull?estetica dei culi e delle tette. Basti pensare a ?Furore?, il programma estivo di Rai2, che nasconde dietro la gara canora una gara di spogliarello tra le componenti la squadra femminile, passando per ?Quelli che il calcio? versione serale, dove per condire tutto lo show, peraltro lento e più noioso di quello di Fazio, si sono scelte 6 ragazze, logicamente poco vestite, in cerca di marito calciatore. Per non parlare poi di Domenica In, condotto da tre donne che, in fatto di seno ( e relativa esibizione dello stesso), non scherzano affatto (Ela Weber in testa). Non che le tette e i culi non piacciono ai telespettatori o agli Osservatori del Codacons, sia chiaro, ma affermare che in Rai non si vedono ci sembra un po? esagerato?.

Veniamo ora all?opinione dei telespettatori sui vari aspetti dei due programmi del sabato sera. Il 40% di coloro che hanno contattato l?Osservatorio per la qualità dei programmi tv del Codacons per ?Italiani?, ritiene che questa trasmissione non sia altro che l?imitazione mal riuscita della ?Corrida? di Corrado e di ?Portobello?; il 25% ha protestato per le volgarità gratuite del programma (vedi pernacchie e sputazzi), il 10% ritiene eccessiva l?esibizione dei corpi delle 5 ragazzi e, infine, il 5% si domanda quale sia la funzione di Luca Laurenti all?interno della trasmissione. Anche ?Torno sabato? ha ricevuto critiche. In particolar modo per un espediente di dubbio gusto per alzare l?audience. Celentano, infatti, invita Panariello a bloccare la trasmissione in diretta in seguito ai fatti tragici degli Usa; Panariello è dubbioso, parla di contratti con gli sponsor, teme ripercussioni ma, alla fine, si decide, affermando che era giunto il momento di interrompere lo show. Parte la pubblicità e cresce l?audience in attesa della ripresa. E il programma ricomincia come se niente fosse. Molti utenti hanno segnalato al Codacons il triste stratagemma usato da Panariello per alzare gli ascolti. Meno volgari però i doppisensi di ?Torno Sabato?. Infatti, tra tutti i telespettatori che ci hanno contattato, solo il 10% ha definito ?squallidi doppisensi? quelli contenuti nei monologhi di Panariello tutti, logicamente, a sfondo sessuale; ben il 25%, però, si è definito deluso da Anna Oxa, quasi assente dal programma. Il 20% invece ha trovato noioso il meccanismo della tombola che, invece, dovrebbe rappresentare le fondamenta del programma.

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