17 Agosto 2001

Lipobay, venticinque casi sospetti in Italia

Lipobay, venticinque casi sospetti in Italia.


Sarebbero venticinque gli italiani colpiti da dolori muscolari e altri disturbi dopo una terapia anticolesterolo a base di Lipobay, il farmaco prodotto dalla Bayer. I primi casi risalgono al `98.

TORINO – Sarebbero circa venticinque e non diciassette come sembrava in un primo momento in Italia le persone che hanno lamentato disturbi alla salute dopo aver assunto il farmaco anticolesterolo Lipobay. Il dato è stato acquisito dal pm Raffaele Guariniello, che sulla vicenda del presunto medicinale-killer prodotto dalla Bayer ha aperto un?indagine preliminare.


Dall?inchiesta, inoltre, risulta che il primo caso è stato segnalato nel 1998, circostanza che a Palazzo di Giustizia lascia pensare ad un ritardo degli interventi. Alcune delle persone colpite risiedono in Piemonte.


Il magistrato torinese sta cercando di accertare come e quando è stato lanciato l?allarme ed è stato deciso di sospendere le vendite. Per questo motivo ha convocato i vertici di Bayer Italia i quali dovranno sottoporsi a una sfilza di domande. Ma è soprattutto la parola ?ritardo? che comincia ad assillare gli investigatori, visto che nel nostro paese i primi indesiderati effetti collaterali erano stati registrati tre anni fa. ?Da noi, per fortuna ? ha detto Guariniello – il farmaco è in commercio a dosaggi più bassi. Però c?è stato ugualmente chi ha avuto degli inconvenienti. E allora c?è da chiedersi se è stato fatto tutto il possibile per impedirlo?.


La Bayer, dopo la clamorosa conferenza stampa del 13 agosto in cui aveva parlato di 52 vittime provocate dal micidiale mix di cerivastatina e gemfibrozil (i due principi attivi contenuti nel farmaco), ha fatto una retromarcia: l?azienda di Leverkusen ha sottolineato che un rapporto causa-effetto fra i suoi prodotti e i decessi è ancora tutto da dimostrare?. Il colosso farmaceutico ha inoltre precisato che nei foglietti illustrativi delle confezioni e negli opuscoli per i medici ha sempre messo in chiaro le controindicazioni e i possibili rischi dei prodotti. Guariniello, comunque, invierà i suoi ispettori a interrogare le persone colpite: a Trento, dove è stata ricoverata un?anziana signora affetta da rabdomiolisi, in Piemonte, e nel resto d?Italia. Il magistrato ha già pronti i reati da contestare: la violazione della legge del ?92 sui farmaci, la somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica. Il Codacons ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento aperto dal procuratore della Repubblica di Torino.

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