26 Agosto 2001

«Lipobay venduto come il pane in tutta la città»

IL FENOMENO


«Lipobay venduto come il pane in tutta la città»


Lipobay: sulla pericolosità del farmaco combinato ad altri i medici non potevano non sapere. Lo dicono i manuali di medicina. «Il problema è che oggi i medici si informano attraverso i ?rappresentanti“ più che sui libri» dichiara un medico. Ma anche il foglietto illustrativo parla chiaro, almeno per gli addetti ai lavori, ma nessuno lo legge più, lo chiamano il ?bugiardino“. Più di un medico è stato tratto in inganno, un medico, ed è il caso romano, ha perso la vita. E ora tutti ignorano quanto sia ampio il fronte delle persone a rischio, a quanti pazienti sia stato prescritto un farmaco contro il colesterolo o i trigliceridi e contemporaneamente un antibiotico come la eritromicina, o un altro ancti-colesterolo a base di gemfibrosil.

Si può soltanto registrare, a posteriori, un secondo caso sospetto, sempre a Roma, quando cominciano a farsi sentire i sintomi della malattia. E intanto la gente ha paura e chiede rassicurazioni ai telefoni del Codacons (06/3725809 o 06/3724971), al numero verde attivato dal Ministero della Salute (800-571661), al centralino nazionale del Tribunale del malato (06/36718444).
Ma che cosa stanno facendo gli assessorati regionali alla salute chiede il Codacons? Al momento la situazione è fuori controllo, non c?è un modo per risalire ai pazienti a rischio, per richiamarli e controllare il loro stato di salute. Sono i pazienti che, mossi dall?ansia e dal sospetto, devono farsi sentire. Formazione e informazione: ne convine l?Assessore regionale Vincenzo Saraceni: «Dobbiamo aumentare la formazione e l`aggiornamento continuo dei medici, vista la rapidità con cui escono farmaci nuovi».

Ne conviene l?Assessore alle politiche sociali Raffaela Milano che ha deciso di rafforzare la rete informativa sul Lipobay e gli effetti collaterali di altri farmaci, anche per evitare che, sull?onda dell?allarme, qualcuno sospenda cure indispensabili: «Moltiplicheremo le occasioni per informare la gente – spiega l?assessore Milano». E sul caso della donna, morta ieri al Sant?Eugenio i medici di base, nel mirino delle prescrizioni letali si difendono: «Se c?è stata una prescrizione di Lipobay e ciclosporina insieme – dice il dottor Mario Falconi, segretario generale della federazione dei medici di famiglia – al di là del decesso, le cui cause vanno ancora accertate, si può parlare di errore. Ma noi subiamo la pressione dei pazienti che vogliono a tutti i costi, uno due farmaci, guai a mandarne via uno senza aver prescritto qualche pasticca. I problemi di colesterolo, ad esempio, nel 50 per cento dei casi sono legati ad una alimentazione sbagliata, troppo ricca di grassi animali – continua il dottor Falconi, tra l?altro medico ad Ostia – basterebbero sei mesi di dieta a base di pesce, limitando insaccati, burro, latte intero e derivati per eviatare di prendere i farmaci, ma la gente preferisce abbuffarsi e poi prendere la pasticca». «Da solo il Lipobay non è dannoso, come non lo sono le altre statine, ne abbiamo venduto come il pane – dice il presidente dei farmacisti di Roma Franco Caprino – la farmacia è diventata un supermercato dove si entra a fare la spesa».

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