20 Agosto 2013

Lipari, passo avanti per il depuratore È già stato sottoscritto il contratto

Lipari, passo avanti per il depuratore È già stato sottoscritto il contratto

Per la realizzazione dei quattro impianti (due depuratori e due dissalatori) a Lipari e a Vulcano, il ministero dell’ Ambiente ha stanziato 50 milioni di euro. …Dopo l’ aggiudicazione definitiva della gara relativa alla realizzazione del depuratore di Lipari e del depuratoree dissalatore di Vulcano all’ Ati Siba/Imprecoge/Fago, è stato sottoscritto il contratto. Il rup (responsabile unico procedimento), Antonio Cirafasi, del provveditorato alle Opere pubbliche della Sicilia e Calabria ha, infatti, emanato l’ ordine di servizio per la redazione del progetto esecutivo. L’ elaborato dovrà essere consegnato alla stazione appaltante entro la seconda decade di settembre 2013 e, acquisiti i necessari pareri degli enti competenti perchè facciano delle proposte migliorative, verrà effettuata la consegna dei lavori entro la seconda decade di ottobre. «Sarà cura dell’ ufficio commissariale – ha spiegato l’ avvocato Luigi Pelaggi, Commissario per l’ emergenza idrica e fognaria, durante la sua visita liparota – rendere edotto il Comune entro la seconda decade di settembre, degli aspetti migliorativi introdotti per la realizzazione delle opere nel progetto esecutivo. Si segnala, infine, che l’ offerta dell’ Ati Siba/Imprecoge/Fago prevede la realizzazione delle opere in 300 giorni consecutivi e naturali oltre a90 giorni perle prove di collaudo, periodo che decorre dalla data di consegna dei lavori che, si ripete, è prevista perla seconda decade di ottobre 2013». Perla realizzazione di queste quattro opere (due depuratori e due dissalatori a Lipari e a Vulcano), il ministero dell’ Ambiente ha stanziato 50 milioni di euro. Se per il dissalatore di Lipari i lavori sono a buon punto (infatti si prevede che a settembre potrebbe già erogare 9 mila metri cubi di acqua al giorno), forti contestazioni da parte dei cittadini vi sono, invece, per la scelta di collocare il depuratore a Canneto Dentro. Oltre agli abitanti della frazione turistica numero uno dell’ isola, sono in fermento anche i cittadini di Pirrera e dintorni. Con l’ ausilio del Codacons Messina, vi sono stati anche ricorsi al Tar di Catania, del Lazio e anche al Consiglio di Stato. La «querelle» potrebbe inasprirsi con i ricorsi per gli espropri dei terreni che i proprietari sono intenzionati ad attuare. E anche sul fronte fognario, non si respira un’ aria «tranquilla». La situazione fognaria a Lipari è divenuta pesante, infatti, anche per il sequestro dell’ impianto dei liquami di Santa Caterina, un’ area centralissima che si trova vicino al cimitero, alle case, ad alberghi e residence, e che continuamente emana cattivi odori. E per di più, soprattutto in località Bagnamare, si verifica un’ emergenza: i tombini esplodono giornalmente. Il sindaco Marco Giorgianni ha dichiarato che prima di decidere attende il progetto definitivo. Il Consiglio comunale ha già deciso con un ordine del giorno approvato all’ unanimità e ha detto «no» a Canneto Dentro. (*BL*)
 

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