17 Febbraio 2006

L`Intesa: “I costi non ricadano sulle bollette“

Per i consumatori quattro miliardi di danni. L`Intesa: “I costi non ricadano sulle bollette“

Gas, l`Eni si ribella alla multa. Per il manager Scaroni probabile ricorso contro la decisione Antitrust

ROMA Il ricorso contro la super multa dell`Antitrust è “altamente probabile“. “Ma prima – ha detto l`amministratore delegato dell`Eni Paolo Scaroni – vogliamo studiare bene le carte“. È il day-atfer della sanzione da 290 milioni di euro inflitta al “cane a sei zampe“ per abuso di posizione dominante, dall`Autorità antitrust. E per Scaroni è il momento di commentare la multa, “di un importo rilevante, che oltretutto non si può dedurre dalle tasse“ e che sarebbe stata ancora più rilevante “senza il comportamento pro-competitivo messo in atto dall`Eni, almeno da quando ci sono io“. Un comportamento, secondo il manager, “meritevole di attenuare la condanna che abbiamo avuto“. Da Bruxelles, dove l`Ue presentava un rapporto sull`energia e dove l`amministratore delegato del gruppo ha incontrato la commissaria europea alla Concorrenza Neelie Kroes e il responsabile per l`Energia Andris Piebalgs, Scaroni ha però fatto sapere che il gruppo energetico non teme una multa anche dall` Unione europea. “Direi quasi il contrario – ha detto – perchè l`Italia ha attuato un comportamento virtuoso e fa parte della pattuglia dei Paesi che hanno liberalizzato di più nel settore del gas“. L`Ue non dovrebbe quindi accodarsi all`Antitrust italiano. L`ha confermato la stessa Kroes, che a novembre aveva detto che in Italia l`energia presenta “problemi molto seri e dovremo decidere come intervenire“. “Non abbiamo bisogno di raddoppiare – ha detto la commissaria olandese – quindi, dipende…“. Per Bruxelles è comunque un bene che gli uomini di Antonio Catricalà presidente dell`Antitrust, si siano mossi per dare una scossa al mercato. “Ci fa piacere che sia stato fatto questo passo“ ha detto la Kroes, che più volte ha fatto sapere che l`esecutivo europeo teneva sotto stretta osservazione il mercato energetico italiano. “Non sono contento – ha fatto sapere Catricalà – quando ricevo complimenti per delle sanzioni: le sanzioni sono il risultato del fallimento del mercato“. Da parte sua, il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola ha detto che “credo che in Italia nei 10 anni scorsi si è privatizzato ma non liberalizzato, quindi non si è creata maggiore concorrenza con servizi migliori e costi più bassi“. Toni duri quelli rivolti all`Eni dall`Intesa dei consumatori, secondo cui i “danni inferti ai consumatori (dalla scarsa concorrenza energetica) si possono quantificare in almeno 4 miliardi di euro“, una cifra che il movimento “cercherà di quantificare per proporre azioni risarcitorie“. La multa inflitta all`Eni “dimostra, proprio in una fase di razionamento del metano, una radicata presenza di politiche di cartello per mantenere le tariffe più elevate d`Europa“. Ma la sanzione – avverte l`Intesa dei consumatori – non deve arrivare nelle bollette, scaricandosi sulle famiglie. “Non succederà – è la replica di Scaroni – perchè le bollette le fissa l`Autorità, non le fissa l`Eni“. “E quanto all`ipotesi di cessione del controllo della Snam, questa è prevista – ha detto Scaroni – dalla legge per il 31 dicembre 2008: adesso non ci pensiamo, il 31 dicembre 2008 è ancora lontano“. In ogni caso decisa ad aprire il mercato dell`energia europeo alla concorrenza, la numero uno dell`Antitrust Ue Neelie Kroes lancerà procedure formali contro singole società prima di questa estate: Bruxelles non è più disposta a tollerare certi comportamenti nel comparto.

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