L?Intesa: domani nessun acquisto
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fonte:
- Giornale di Brescia
Niente colazione al bar né cinema o auto, e tanto meno taxi: contro l?aumento dei prezzi e l?inerzia del governo, per alcune associazioni dei consumatori domani la parola d?ordine è «sciopero». A lanciare l?iniziativa – che ha ricevuto varie adesioni – è stata Intesaconsumatori (che riunisce Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc ) che chiama «tutti i cittadini, lavoratori e pensionati, a partecipare compatti alla giornata di astensione dagli acquisti e dai consumi», per rimarcare la «situazione di generale impoverimento delle famiglie italiane», e i rischi di «un autunno pieno di insidie per il costo della vita». Invertendo i ruoli, questa volta dovranno essere i clienti a disertare uffici e negozi. In uno sciopero che va esteso anche tra le mura domestiche, astenendosi dall?usare apparecchiature elettriche e telefoniche, a meno non siano «strettamente necessarie». E quest?anno, a causa del caro-petrolio, si chiede anche lo stop alle auto: al loro posto – biciclette, mezzi pubblici e, ove possibile, una bella passeggiata. «Prezzi alti? No cumprà», è lo slogan dell?Intesa – fatto proprio anche dalla Fp-Cgil e che ha trovato la solidarietà di Cia e Coldiretti – che sollecita così il governo a varare provvedimenti seri e immediati, capaci di rispondere ai problemi degli italiani. E chiede solidarietà agli stessi commercianti. Ricevendo, però, almeno da parte di Confesercenti, una secca accusa di «demagogia». «Boicottare gli acquisti vuole dire boicottare la ripresa economica», afferma Confesercenti, spiegando che «non è certo continu ando ad allontanare le famiglie italiane dai negozi che si aiuterà una ripresa della domanda interna». «L?impegno per il contenimento dei prezzi è sacrosanto», aggiunge, ma va cercata «una soluzione concreta», in cui ciascuno, in primis governo ed enti locali, deve «fare la propria parte».
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