L`Intesa dei consumatori: saldi liberi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Inflazione, è una guerra di cifre
Scontro Istat-Eurispes. A dicembre ferma al 2,8% (2,5% nel 2002)
ROMA Inflazione stabile al 2,8% a dicembre, come a novembre. E` quanto annuncia l`Istat in base alle rilevazioni preliminari che confermano quelle delle città campione. La variazione rispetto al mese di novembre è stata dello 0,1%. Sulla base della stima provvisoria l`indice armonizzato Ue ha registrato nel mese di dicembre una variazione di +0,1% rispetto al mese precedente e di +2,9% in termini tendenziali.
STIMA 2002 AL 2,5% –
L`inflazione media del 2002 dovrebbe attestarsi, secondo l`Istat, al 2,5%. L`Istituto di statistica specifica che tale tasso sarà comunque ufficiale se il dato definitivo di dicembre confermerà quello provvisorio diffuso ieri.
Qualora fosse confermata la stima dell`Istat, il tasso di inflazione 2002 risulterebbe superiore al dato indicato dal governo nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef), che prevedeva aumento attorno al 2% (e un`inflazione programmata all`1,7%), ma inferiore a quello comunicato nel programma di stabilità presentato a Bruxelles nel novembre scorso, quando veniva segnalato un rialzo dei prezzi del 2,6%.
GUERRA DI CIFRE FRA ISTAT E EURISPES –
Botta e risposta tra l`Istat e l`Eurispes sui presunti aumenti dei prezzi alimentari. Il presidente dell`Istituto di statistica, Luigi Biggeri, ha detto che ci sono «gli estremi per denunciare l`Eurispes» per i dati diffusi giovedì perché ritenuti «inaffidabili dal punto di vista scientifico» e ha annunciato di aver inviato in proposito una lettera all`Autorità per le comunicazioni. Il presidente dell`Istat ritiene che se fosse vero un aumento dei prezzi al 29%, così come ha sostenuto l`Eurispes, «a parità di retribuzione, i consumi si sarebbero dovuti ridurre di una somma vicino al 29%, ma ciò – ha spiegato – non è avvenuto».
La replica del presidente dell`Eurispes, Gian Maria Faria non si è fatta attendere: «Probabilmente il presidente Biggeri – ha affermato Fara – pensa a un`ipotesi di reato di lesa maestà, partendo dal presupposto che in un Paese democratico possa esistere un monopolio statale della ricerca. Evidentemente – ha aggiunto – non siamo più al tempo dei soviet».
MARZANO: TRE NO CONTRO POLEMICHE E CONFUSIONE –
Contro le polemiche sull`inflazione sollevate negli ultimi giorni dalle rilevazioni alternative a quelle ufficiali, il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano esprime i suoi «tre no»: no ai commercianti che fanno i furbi, no all`inflazione fai da te, no alla politicizzazione delle statistiche. Il ministro giudica inoltre la stima sull`inflazione resa nota dall`Istat) un «risultato non male». L`Italia, sottolinea Marzano, «occupa infatti una posizione intermedia tra i Paesi dell`Unione europea, piazzandosi al settimo posto».
ISTAT: IN NUOVO PANIERE RC AUTO CONTERA` DI PIU` –
Il peso dell`Rc Auto aumenterà nel nuovo paniere definito dall`Istat. Così il presidente dell`Istituto nazionale di Statistica, Luigi Biggeri, ha voluto rispondere alle critiche avanzate dalle associazioni dei consumatori che ritengono troppo poco significativo il peso delle assicurazioni nella lista di voci su cui l`Istat misura l`inflazione.
«Stiamo ancora costruendo i vari pesi che i beni avranno nel paniere – ha detto Biggeri – ma i prezzi dell`Rc Auto sono aumentati nel 2002 di quasi il 10%, per questo gli attribuiremo un peso maggiore».
INTESA DEI CONSUMATORI PROPONE SALDI LIBERI –
«Nessuna discesa dell`inflazione equivale a nessun ottimismo, commenta l`Intesa dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc) che definisce inoltre «una magra consolazione» l`osservazione del ministro Marzano che l`Italia è a metà classifica dei Paesi Ue. E per vincere la battaglia inflazione, l`Intesa propone di liberalizzare i saldi.
CITTADINANZATTIVA: PANIERI DIVERSIFICATI –
«Dato che l`inflazione non è uguale per tutti e non è ovunque uguale, sollecitiamo l`Istituto di statistica alla definizione di panieri diversificati.
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