17 Dicembre 2002

L?INTESA DEI CONSUMATORI RINNOVA AL MINISTRO MARZANO LE PROPRIE PROPOSTE ANTI-INFLAZIONE

INFLAZIONE: PER ABBATTERE IL CARO VITA OCCORRONO INTERVENTI STRUTTURALI SU PREZZI E TARIFFE






Il carovita sta colpendo fortemente le capacità di acquisto delle famiglie. Dai dati ISTAT risulta confermato il tasso d?inflazione al 2,8 per cento e per le associazioni dei consumatori il maggior esborso per le famiglie italiane è di almeno 1500 euro negli ultimi 12 mesi.

E perciò più che mai necessario intervenire su prezzi e tariffe con misure congiunturali e strutturali.

L?INTESA DEI CONSUMATORI (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) RINNOVA OGGI AL MINISTRO MARZANO UNA SERIE DI PROPOSTE IN GRADO DI ABBATTARE LA SPIRALE INFLAZIONISTICA CHE STA CARATTERIZZANDO L?ECONOMIA ITALIANA



1) promuovere accordi con tutti gli esercenti e categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi.



2) Abbassare l?IVA sul gas da riscaldamento dal 20% al 10% tramite decreto



3) Utilizzare tutti gli strumenti a disposizione perché le tariffe non superino il tasso d?inflazione programmata dell? 1,4% (autostrade, ferrovie ecc.)



4) Definire da parte del Governo , dopo anni di controversie, il tasso applicato ai cosiddetti mutui agevolati, oggi attorno ad una media del 17% in pieno campo usurario e portarlo sotto l?8% come già applicato ai mutui ordinari. Questa manovra sgraverebbe di molte centinaia di migliaia di euro le famiglie e inoltre permetterebbe investimenti in edilizia popolare con effetti di calmieramento degli affitti




5) Bisogna inoltre accelerare le riforme in questi settori:


· nel commercio e nella distribuzione al dettaglio prevedendo spazi di vendita diretta nella filiera ortofrutticola da parte dei produttori.

· Nelle assicurazioni le cui polizze RC Auto possono essere ridotte del 26% con le proposte che l?Intesa ha fatto al Governo ed alle Commissioni Parlamentari

· Nel settore elettrico e del gas anche attraverso il potenziamento del ruolo dell?Acquirente Unico, settori in cui abbiamo tristi primati a livello europeo sulle tariffe

· Nel settore della distribuzione dei carburanti che se razionalizzato seriamente può comportare una riduzione di 5cent al litro e se inoltre allargato alla grande distribuzione, ulteriori 5 centesimi di euro.





Intesa

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