15 Novembre 2002

L?INTESA DEI CONSUMATORI CHIEDE IL SEQUESTRO DI CRESCINA- RICRESCITA

    PUBBLICITA?: L?INTESA DEI CONSUMATORI CHIEDE IL SEQUESTRO IMMEDIATO DAGLI SCAFFALI DEL PRODOTTO CRESCINA- RICRESCITA LE 4 ASSOCIAZIONI PRESENTANO UN ESPOSTO A VARIE PROCURE DELLA REPUBBLICA CHIEDENDO ALLA MAGISTRATURA DI INDAGARE PER TRUFFA E FRODE IN COMMERCIO

    DOPO CHE L?ANTITRUST HA PRESENTATO DENUNCE ALL?AUTORITA? GIUDIZIARIA CONTRO “LABO“, L?INTESA CHIEDE ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA DI SEQUESTRARE IL PRODOTTO CRESCINA-RI CRESCITA…
    …IL QUALE, COME HA DIMOSTRATO L?INDAGINE DELL?ANTITRUST SU DENUNCIA DI FEDERFARMA, NON FAREBBE RICRESCERE I CAPELLI

    In numerosi esposti-denunce presentate oggi a diverse Procure della Repubblica, Codacons, Federconsumatori, Adoc e Adusbef hanno chiesto il sequestro su tutto il territorio nazionale di un prodotto miracolistico denominato ?Crescina-Ri-crescita? che promette di far rispuntare i capelli ai soggetti affetti da calvizie, prodotto al centro di una massiccia campagna pubblicitaria sia sui giornali che sulle televisioni nelle fasce di massimo ascolto.

    Già l?Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust),in data 7.7.1999, aveva emesso un provvedimento dopo la denuncia di Federfarma contro la Labo Europa Srl, la stessa società di Crescina-ricrescita, di rettifica a precedenti messaggi pubblicitari con i quali promuoveva una lozione per capelli chiamata ?Crescina?, che lasciava intendere che il preparato riattivasse la crescita dei capelli nelle aree colpite da diradamento, mentre in realtà la vantata efficacia del prodotto stesso, non risultava comprovata.

    L?Intesa dei consumatori, a seguito delle lamentele di numerosi consumatori sulla costosità e dubbia efficacia del prodotto Crescina, ai primi di ottobre aveva presentato denuncia all?Antitrust circa la presunta ingannevolezza della nuova pubblicità ?Crescina Ri-crescita?, chiedendo un intervento dell?Autorità volto a verificare se ?Crescina Ri-crescita? aiutasse o meno la crescita fisiologica dei capelli come promesso nella pubblicità.

    In data 18.10.2002 la direzione settoriale ?B? dell?Antitrust ha inviato una lettera di risposta con la quale comunica che: ?potendosi riscontrare nei fatti di causa gli estremi di una presunta inottemperanza ai sensi dell?art.7,comma 9,del D.L. 74/92,si provvederà ad inoltrare la relativa denuncia all?Autorità Giudiziaria?.

    Poiché i messaggi che pubblicizzano i prodotti della società Labo denominato ?Crescina?, sembrano essere gli stessi già sanzionati dall?approfondita istruttoria dell?Antitrust la quale aveva accertato che: ?la presunta efficacia del trattamento nei casi di diradamento abbondante e grave rimane del tutto indimostrata? (pag.53 bollettino Antitrust n.27 del 26 luglio 1999) e dato che il fenomeno del diradamento dei capelli che colpisce una buona percentuale degli adulti, può costituire una menomazione psicologica per taluni inducendoli all?acquisto, la pubblicità fa leva su crescite miracolistiche ed indimostrate dei capelli, per vendere prodotti privi di efficacia,come ha già acclarato l?istruttoria dell?Antitrust.

    Per le suesposte ragioni, Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori chiedono oggi alla magistratura, attraverso un esposto inviato a numerose Procure della Repubblica, anche alla luce della denuncia penale promossa dall?Antitrust, di aprire una indagine sulla società Labo, per impedire che migliaia di cittadini vengano indotti ad acquistare un prodotto ?miracoloso? che tale non sembra essere, verificando se sussistano i presupposti per i reati di truffa, frode in commercio e tutti gli altri reati previsti e puniti dal C.P. che l?autorità giudiziaria vorrà individuare con la richiesta del sequestro preventivo del prodotto crescina Ri-crescita, su tutto il territorio nazionale.



    Intesa




    Comunicato stampa della Labo – Crescina


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