L?Intesa: bisogna abolire il «salvacompagnie»
-
fonte:
- La Stampa
Arriva un nuovo colpo di freno per tutte le compagnie di assicurazione che dovessero esagerare negli aumenti delle polizze Rc auto. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, si appresta a varare nei prossimi giorni una speciale Commissione destinata a monitorare le tariffe e, se questo si rendesse necessario, a sanzionare chi applichi aumenti ingiustificati. L?iniziativa rientra in un più articolato progetto mirato al contenimento dei costi delle assicurazioni automobilistiche obbligatorie, sia per i consumatori che si sentono spesso vessati da questo prelievo, sia per le compagnie che continuano a registrare in perdita questo ramo di attività. L?obiettivo finale del governo è di giungere ad un «patto» tra associazioni dei consumatori, Ania (l?Associazione delle compagnie assicuratrici), Isvap (l?istituto di vigilanza del settore) e il ministero, in qualità di garante. A questo scopo, oggi, presso il ministero sono stati convocati tutti questi soggetti. Il ministro Marzano si presenterà al tavolo con cinque proposte principali che andrebbero ad incidere strutturalmente sulla dinamica dei costi della Rc auto. La prima è, per l?appunto, la Commissione di vigilanza, un organo che più che fare da arbitro, dovrebbe prevenire il contenzioso. La seconda è un «provvedimento tampone»: la moratoria per un anno di tutti gli aumenti annunciati. Una misura che consentirebbe di condurre le trattative in un clima non surriscaldato. Le dieci grandi compagnie, che detengono da sole oltre il 70% del mercato, hanno fatto capire che sarebbero «favorevolmente orientate» su questo punto. Poi si vedrà. La terza proposta riguarda le agevolazioni per motorini e neopatentati. I consumatori lamentano, infatti, una estrema onerosità dei costi per queste due categorie. Quarta proposta: il mantenimento della stessa «classe» per chi possiede più auto o per chi passi da un veicolo vecchio ad uno nuovo. L?idea è – in definitiva – che prudente o imprudente è chi guida, ed è quindi su di lui che va tarata la tariffa. Ultimo punto: il ministro Marzano vuole un piano complessivo di riduzione della «sinistrosità» che dovrà coinvolgere (eventualmente) anche altri ministeri, a cominciare da quello delle Infrastrutture. Su questo punto non ci sono ancora indicazioni concrete, anche se si pensa alla messa in sicurezza di certe strade particolarmente pericolose, al potenziamento della patente a punti, alla «scatola nera» e agli antifurti satellitari che, se applicati ad un veicolo, ne consentono un controllo più stretto. Le associazioni dei consumatori si presentano al tavolo ministeriale sostanzialmente d?accordo con le linee-guida illustrate dal ministro, ma gli animi sono esacerbarti da dispute mai sanate, a iniziare da quelle sui rimborsi pregressi. L?Intesa dei consumatori – che è l?anima più barricadera del movimento – contesta soprattutto il decreto (poi trasformato in legge) noto come «salvacompagnie», che proprio questi contestati rimborsi ha cancellato: «Io non credo che potremo mai firmare un patto – dice Rosario Trefiletti – senza che prima sia stato sgombrato il terreno da questa norma». L?Intesa contesta, nello specifico, il fatto che la nuova legge, non prevedendo più il «giudizio di equità» che poteva essere emesso dal giudice di pace in caso di contestazione di un rimborso, ma la normale trafila giudiziaria per ogni contenzioso aperto, di fatto penalizza milioni di assicurati a tutto vantaggio delle Compagnie. Anche la Coalizione dei consumatori (ala più moderata del movimento) contesta la nuova normativa, pur non chiedendone l?abolizione: «Noi vogliamo – spiega Massimiliano Dona – l?introduzione della ?class action? in base alla quale azioni legali comuni ad un certo numero di assicurati, potranno essere affidate ad una associazione di consumatori perché le dirima in sede legale con un unico procedimento, eliminando così la moltiplicazione delle spese legali». Ma mentre sulle posizioni del ministro l?Ania appare possibilista, sulla questione dei rimborsi e del contenzioso con i consumatori, le barriere appaiono maggiori. Comunque il direttore generale dell?Ania, Gianpaolo Galli ha voluto lanciare ieri un messaggio distensivo: «Affrontiamo l`ultimo miglio delle discussioni con il Governo e le associazioni dei consumatori, con lo spirito costruttivo di chi vuole arrivare ad un accordo lungo le linee indicate da Marzano». Nei giorni scorsi però era stato più diretto: «Siamo disponibili a discutere molti punti, ma non a riaprire il capitolo rimborsi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
-
Tags: ania, antonio marzano, assicurazione, Class action, coalizione, decreto, intesa, isvap, polizze, rc auto, trefiletti
