5 Febbraio 2006

L`intervista – Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons

L`intervista – Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons “Un giorno di stop non è sufficiente: sarebbe meglio una settimana di targhe alterne“

“Il blocco del traffico di un giorno è benvenuto, ma resta solo un palliativo: gli interventi dovrebbero essere più coraggiosi per tutelare la salute dei cittadini“. Applausi solo a metà da parte del Codacons: a parlare è il presidente per il Nord Italia Marco Mario Donzelli. Avvocato Donzelli, il blocco del traffico non soddisfa voi consumatori? È una misura soltanto parziale, mentre si potrebbe agire in maniera ben più incisiva e strutturale. Anche dal punto di vista delle limitazioni al traffico. Cosa suggerite? Anzitutto vorrei capire perché in Lombardia non si applichi durante la settimana il provvedimento di circolazione a targhe alterne che è già in vigore a Roma da una settimana. Eppure nel Lazio nessuno ha minacciato la rivolta. Ecco, le targhe alterne servono meglio di singoli giorni di stop al traffico. Che tra l`altro non sempre vengono scelti con saggezza. In che senso? Faccio riferimento a quel sabato di blocco in concomitanza con i saldi: non si poteva scegliere giorno peggiore, un`autentica beffa per consumatori e commercianti. Passando agli interventi strutturali, concorda con la proposta della Regione di vietare nei prossimi anni la vendita di veicoli diesel inquinanti? Sono almeno dieci anni che come Codacons ci battiamo per l`abolizione dei veicoli diesel. Attenzione, perché anche il cosiddetto “diesel ecologico“ di veramente ecologico, a confronto con altri tipi di motore, ha ben poco. Il guaio è che la lobby delle case automobilistiche è potentissima. Fortunatamente ormai i risparmi possibili con i motori diesel si stanno riducendo e quel tipo di motore sta diventando meno “appetibile“ per i consumatori. Piuttosto non vedo incentivata la trazione a metano e a Gpl. Siete insomma favorevoli alle automobili a gas? Certamente, perché l`emissione di pulviscolo da parte di un motore a metano è pari a zero. Piuttosto si fa un errore a non potenziare la rete dei distributori di gas per autotrazione e si disincentiva, anche con una pessima propaganda, l`utilizzo delle automobili a gas. C`è anche chi mette sotto accusa le caldaie per il riscaldamento domestico. Andrebbero potenziati i controlli sulle loro emissioni? Non bastano i controlli sulle caldaie: il riscaldamento domestico deve essere completamente convertito al metano. Comunque ricordo che l`80% dello smog è causato dal traffico. Siete fiduciosi sull`impegno degli enti locali per la tutela ambientale? Qualcosa viene fatto, ma si tratta di piccoli passi: su tanti aspetti in materia d`inquinamento siamo sempre costretti a fare appello a giudici civili, amministrativi e penali e spesso i nostri esposti vengono sistematicamente ignorati. Eppure si tratta dell`elementare diritto alla salute dei cittadini.

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