L`INTERVENTO
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fonte:
- La Sicilia.it
Non fa piacere apprendere dai media che oltre a subire i rincari del petrolio i consumatori vedranno le prossime bollette dell`Enel subire un incremento dovuto al recupero di vecchi costi, definiti dal governo “polvere sotto il tappeto“. L`aumento del prezzo del greggio non può sorprenderci, anche perché si avvicina l`effetto delle scorte in vista della stagione vacanziera, avida di consumi ed energie. Infatti se anche gli americani hanno visto triplicare il costo della benzina e dell`energia negli ultimi anni, probabilmente non tocca loro molto di frequente di fare i conti con il recupero di vecchie partite da sanare a carico degli operatori. La scelta di liberalizzare il settore della generazione e della vendita di elettricità è stata effettuata al fine di ottenere una diminuzione dei prezzi e conseguentemente un beneficio per i consumatori. Inevitabile quindi la riduzione dei ricavi delle aziende che operano nel settore e le difficoltà connesse al recupero degli oneri derivanti dagli obblighi di investimenti imposti o da un regime regolato (il cosiddetto “mercato vincolato“). Questi costi (definiti “stranded cost“) già presenti nelle letterature dei mercati più evoluti (Stati Uniti, Regno Unito) scaturiscono principalmente da investimenti negli impianti nucleari, nelle infrastrutture, nelle dismissioni e nell`eliminazioni delle scorie. Nel Regno Unito scivolano dentro addirittura i costi di approvvigionamento del carbone sottoscritti dalle aziende elettriche sul medio-lungo periodo, divenuti pian piano contratti inefficienti. Per “stranded cost“ si intende quindi il recupero concesso alle aziende operanti nel segmento della generazione elettrica di costi sostenuti in un regime regolato e non più recuperabili in un regime di libera concorrenza. Tra questi costi hanno particolare rilievo gli investimenti ? orfani di margini per la copertura del capital charge ? effettuati in impianti elettrici. In altri termini, se la nuova situazione di mercato crea una differenza negativa tra il valore degli impianti capitalizzato dal mercato e il loro valore a libro (da bilancio), questa differenza deve essere riconosciuta alle aziende proprietarie degli impianti. È stato approvato il 9 giugno in Consiglio dei ministri il disegno di legge sull`energia proposto dal ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani. Tra gli elementi di maggior rilievo la “sterilizzazione“ dell`Iva dal 2007, grazie alla quale l`incidenza dell`imposta sul prezzo dei carburanti varierà secondo il variare delle aliquote delle accise previste di volta in volta dal governo. Con conseguenti possibili benefici per i consumatori sia in termini di minori aumenti in caso di eventuali rialzi del prezzo del petrolio, sia di immediate diminuzioni in caso inverso. Il Codacons, soddisfatto per la decisione, auspica però che entri in vigore nel 2006. Altre decisioni riguardano i tetti limiti all`importo di gas, che non saranno più fissati dall`Antitrust, ma dal Governo stesso. Sarà inoltre promossa la realizzazione di un mercato concorrenziale dell`offerta di energia elettrica e di gas naturale incentivando nuovi gasdotti o nuovi terminali. Le proposte di legge sulla liberalizzazione dell`energia, inoltre, puntano ad incrementare il risparmio e l`efficienza del sistema anche attraverso l`uso di fonti rinnovabili che oltre a produrre benefici ambientali “spinge le imprese ad investire in ricerca e innovazione verso nuovi prodotti e consente risparmi per famiglie e imprese grazie all`autoproduzione“. Resta evidente un passaggio: solo portando ad una posizione centrale di equilibrio il problema energetico, si potranno definire regole chiare distribuendo gli oneri sociali in maniera trasparente; operare continuando a socializzare le inefficienze non è da regime libero e concorrenziale e sicuramente non procura alcun beneficio al consumatore o al nuovo regime di libera concorrenza.
Luigi Martines Presidente Gruppo Lucas.
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