21 Febbraio 2012

L´intero settore del restauro attende il verdetto sul Colosseo

L´intero settore del restauro attende il verdetto sul Colosseo

È una platea di oltre 400 imprese quella che, solo a Roma, attende il verdetto del giudice amministrativo sulla vicenda dei lavori di restauro del Colosseo affidati a Diego Della Valle. A esprimersi con un placet è stata lo scorso 9 febbraio l´Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici: appalto regolare. Ma prima di poter mettere mano al restyling dell´anfiteatro Flavio serve attendere ancora la pronuncia del tribunale amministrativo a cui il Codacons ha presentato ricorso. Il piatto è ghiotto: il contratto per la sponsorizzazione prevede 25 milioni di euro. Risorse che possono dare finalmente respiro al settore del restauro nel quale operano centinaia di piccole e medie imprese. In questo senso, la realtà del Lazio è molto rappresentativa, calcola la Cna di Roma che ha elaborato dati del Cresme: nei lavori pubblici di restauro che riguardano superfici decorate e beni mobili di interesse storico e artistico per importi superiori a 150mila euro un´impresa italiana su quattro è attiva nella regione. Un totale di oltre 160 aziende che possono fregiarsi della qualifica “Soa nella categoria Os2”, nove su dieci di piccole e medie dimensioni. A Roma e provincia il settore contava nel 2011 circa 400 imprese iscritte alla Camera di Commercio capitolina. Il mercato del restauro offre grandi opportunità all´economia del territorio perché ha ricadute dirette nel comparto e indirette nel turismo, nella cultura e nello spettacolo. Eppure si assiste a una progressiva riduzione delle risorse destinate alla riqualificazione e al recupero del patrimonio artistico e culturale. La crisi ha colpito duramente il comparto: nel 2011 sono state aggiudicate appena 26 gare contro le 32 del 2009, con una riduzione del 18%. Le amministrazioni non hanno risorse da investire nella manutenzione di beni artistici. Il risultato: numero di bandi e aggiudicazioni in caduta libera negli ultimi anni. Secondo le elaborazioni della Cna di Roma, gli importi a base d´asta, negli ultimi cinque anni, si sono ridotti del 25%, passando dai 91,3 milioni di euro del 2007 ai circa 68 del 2011. “Chiariti gli aspetti legali, ci auguriamo ora che il restauro del Colosseo sia avviato nel più breve tempo possibile per preservare il simbolo di Roma e dell´Italia nel mondo” ha detto Alessandro Maruffi, presidente dei restauratori della Cna di Roma. “I lavori di recupero sono anche l´occasione per dare respiro a un settore che da anni soffre la carenza di risorse destinate alla conservazione e alla manutenzione del nostro patrimonio artistico. Chiediamo che almeno il 30% del valore dei lavori sia riservato a piccole e medie imprese”. Paola Toscani-Cna Roma.

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