L?intercettazione incriminata
L?intercettazione incriminata
Il presunto «aggiustamento» di una serie di partite del campionato in corso di serie A è emerso nell?inchiesta coordinata dai pm della Dda di Napoli, Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Dagli atti dell?inchiesta emerge, tra l?altro, una telefonata intercorsa tra l?ex portiere del Siena, Generoso Rossi, e un altro calciatore della squadra toscana, Roberto D?Aversa. In tale intercettazione Rossi su richiesta del collega comunica i risultati che si sarebbero verificati nella giornata del 18 aprile 2004. I due calciatori fanno riferimento ad una serie di risultati dei campionati di serie A, B e C («Chievo pari, Ascoli pari, Crotone 1, Catanzaro 2…) puntualmente verificatisi come osservano i magistrati: Crotone-Fermana 3-0, Lumezzane Torres 0-0, Taranto-Catanzaro 0-1, Ascoli-Piacenza 0-0, Chievo-Reggina 0-0.
Nel provvedimento dei pm è riportata, tra l?altra, una conversazione, sull?utenza del portiere, tra Rossi e Salvatore Ambrosino, calciatore del Grosseto, al quale è stato ceduto dopo aver militato da ultimo nel Catanzaro ed «anch?egli partecipe degli accordi sottesi al condizionamento delle partite».
Di Chievo-Siena (1-1) si parla a poche ore dall?incontro. A giustificazione dell?incertezza sul risultato finale, Rossi fa riferimento a «un accordo generale al quale era estraneo il solo allenatore» del Chievo, Del Neri.
Ecco una frase della conversazione: «Il direttore ha parlato con coso…tutti d?accordo, tranne l?allenatore è d?accordo». E in una successiva telefonata: «Addirittura le società sono andate a parlare, ma ha detto Del Neri che vuole giocare».
E sulla vicenda insorge il Codacons. «Molti scommettitori potrebbero chiedere alle autorità giudiziarie l?annullamento delle vincite e il risarcimento dei danni». Ad affermarlo è il presidente Carlo Rienzi sostiene che «se le indagini accerteranno i reati contestati e il condizionamento delle partite di calcio dei campionati in corso sono a rischio di annullamento tutte le vincite del Totocalcio per gli stessi campionati. La modifica illecita dei risultati delle partite legittimerà inoltre gli scommettitori che avevano giocato le schedine a presentare una valanga di cause dinanzi le autorità giudiziarie, chiedendo l?annullamento delle vincite e il risarcimento dei danni».
Ma la replica è immediata: nessun dubbio sulla validità delle schedine Toto calcio in cui erano incluse le partite sotto osservazione da parte della procura di Napoli. Lo precisa l?Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. «I risultati certificati sul campo dai commissari di gara », è scritto in una nota , « non possono essere messi in alcun modo in discussione in quanto riferiti ad eventi chiusi. Pertanto, i risultati di concorsi chiusi di Totocalcio e Totogol, nonchè le relative vincite, devono considerarsi validi a tutti gli effetti».
L? A mministrazione auspica un rapido chiarimento della vicenda da parte dell?Autorità giudiziaria, consapevole del fatto che qualsiasi ombra circa i necessari presupposti di correttezza e trasparenza costituisce comunque un grave danno per l?immagine dei concorsi pronostici e, come tale, può minare la fiducia degli scommettitori.
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