L`integrità del parco è salva
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Se si rifacesse oggi il forum dei cittadini su parco Talon, la documentazione dovrebbe essere completamente rifatta. A marzo, quando il sindaco Luigi Castagna presentò la sua proposta di qualificazione per il parco, di Montagnola di Sopra non c`era pià alcuna traccia. E la sparizione del complesso colonico secondo Castagna era più che giustificata: «Allo stato degli atti quel bene è ceduto», spiegò. Di fatto, la situazione appare oggi completamente ribaltata: Montagnola di Sopra non può più essere venduta. La Soprintendenza regionale ha negato infatti, con una lettera raccomandata arrivata venerdì nelle mani del sindaco, la sua autorizzazione alla vendita del complesso edilizio posto nella parte alta del parco. Lineari le motivazioni: la vendita, secondo il Soprintendente Elio Garzillo, intaccherebbe il complesso unitario del Talon ricco di emergenze architettoniche importanti. E il progetto del comune di acquistare con il suo ricavato Corte San Gaetano, il podere posto nella parte centrale del parco attualmente di proprietà privata, non giustifica la vendita. «Tale acquisizione non può costituire motivo di sottrazione di un bene pubblico già posseduto e facente parte del complesso unitario del parco Talon», ha motivato il Soprintendente.
Insomma non si può acquistare una parte di parco, cercando di venderne un`altra. E si respira quindi un clima di soddisfazione tra il Comitato per la tutela del centro e le associazioni (una decina fra le quali il Wwf, Greenpeace e il Codacons), che in questi in questi mesi hanno portato avanti la battaglia contro la vendita. «Siamo felicissimi ? dicono all`unisono il presidente del comitato Giovanni Brizzi e l`avvocato Giampiero Veronesi ?. E` una grande soddisfazione infatti vedere che i temi che abbiamo portato avanti finora sono in linea con quanto affermato da un`autorità in materia come il Soprintendente». Toni duri sono invece quelli di Castagna: «La cessione di Montagnola di Sopra non mette in discussione né il valore architettonico né il valore paesaggistico del complesso del Parco Talon, sostiene. Il comune, dice, ricorrerà quindi al Tar, recinterà l`edificio e riconsidererà i tempi per il progetto di qualificazione del parco. E si riserva anche di `sensibilizzare` tutti gli organi istituzionali anche a livello nazionale per una revisione delle norme sul rapporto tra la Soprintendenza e gli enti pubblici.
Soddisfazione sulla decisione di Garzillo è arrivata invece anche da Marco Odorici di Rifondazione e dall`ex assessore Verde all`ambiente Alfredo Vigarani. Ne è felice anche Giorgio Celli (nella foto): «E` il preludio di un`operazione a largo raggio che potrà valorizzare quella natura superstite che è il Talon ? dice ? . Questa è la seconda battaglia fatta insieme agli amici di Casalecchio, dopo quella per gli alberi dei giardini Amendola che il Comune voleva sacrificare alla nuova biblioteca.. Purtroppo la prima è stata vinta e perduta insieme, perché alla fine, con una rappresaglia, quegli alberi sono stati tagliati lo stesso. Speriamo che stavolta le cose vadano diversamente».
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