10 Maggio 2006

L?insolita difesa di Beppe Grillo che se la prende con la Fiat




«Per l`Ifil quando vinceva Moggi, vincevano tutti. Adesso che perde, perde solo lui». Dalle pagine del suo blog Beppe Grillo dà la sua lettura sulla vicenda delle intercettazioni nel mondo del calcio. «I tifosi non hanno fatto mancare un sostegno degno di tanta dirigenza con potenti cori – prosegue Grillo -: ?Guariniello vaf…..lo!?, ?Guariniello pezzo di m..da? e con uno striscione: ?Luciano siamo tutti con te. La triade non si tocca!?. Un membro della famiglia Agnelli si è brevemente soffermato su Moggi dicendo che ?Con lo zio non sarebbe andata cosi?, forse alludendo che, lui in vita, mai avrebbero permesso la pubblicazione di intercettazioni telefoniche così volgari e prive di classe». Segue un`analisi dell`assetto societario del club bianconero e sul ruolo svolto dal direttore generale Luciano Moggi, ora al centro dello scandalo: «La Juventus è di proprietà dell`Ifil, è quotata in Borsa, dall`inizio dell`anno ha guadagnato il 63,5%. Negli ultimi undici anni ha vinto sei scudetti. È prima in campionato a una giornata dal termine. La dirigenza in tutti questi anni non ha chiesto un euro di investimento agli azionisti. I bilanci si sono sempre chiusi in pareggio nonostante l`arrivo ogni anno di nuovi campioni, forse grazie a una sapiente gestione del mercato da parte di Moggi. Lucianone è stato intercettato? Diceva quello che qualunque bar sport sapeva da un decennio? Se pecunia non olet, perché dovrebbe puzzare Moggi? Un direttore generale che ha portato alle casse dell`Ifil soldi a palate ha il profumo del sapone di lavanda».
Intanto il Codacons, dopo le dimissioni di Franco Carraro da presidente Figc, chiede l`azzeramento di Can, Aia e Aiac. Dalle pagine del proprio sito ufficiale il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, insieme all`Associazione Utenti Sportivi chiede che venga fatta tabula rasa di tutti i vertici del calcio. «Dopo le vicende del calcio Napoli, i fallimenti e i falsi delle partite di calcio, il doping a go-go, le partite truccate, i campionati regolati dalla magistratura, la violenza negli stadi, il decreto salvacalcio, i diritti tv, le intercettazioni telefoniche di Moggi e Pairetto, cosa si deve ancora avere per ottenere un azzeramento dei vertici del mondo del calcio? Le dimissioni di Carraro, sempre che siano vere ed irrevocabili, sono comunque decisamente insufficienti. Il Codacons chiede un azzeramento quantomeno dei vertici della Figc e della Federcalcio». Il Codacons se la prende con i vari enti che gravitano intorno al mondo del calcio e che `non sono stati in grado di svolgere quella funzione minima di controllo e di direzione che competeva loro e che doveva servire a prevenire possibili illeciti.

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