26 Ottobre 2002

«L`inquinamento ci uccide»

Appello dai residenti di via Capruzzi, che scrivono al sindaco, alla Asl 4 e alla Procura della Repubblica e denunciano casi di tumore: «Strangolati dal traffico e dai gas dei pullman». Aspettando la «Rossani»

«L`inquinamento ci uccide»

E per bloccare il traffico nel Policlinico nuovo ricorso al Tar

L`inquinamento uccide piano piano, ogni giorno una pillola di veleno, una sferzata di rumori, un assedio di lamiere. Nel giro di poche centinaia di metri una marmellata di auto mette a repentaglio la salute di centinaia di persone sull`asse via Capruzzi-Policlinico. Da un lato pullman e parcheggio selvaggio rendono impossibile la vita ai residenti: dall`altro il più grande ospedale della Puglia è diventato un dispensario di fumi e decibel a «beneficio» dei malati. Ora i cittadini dicono basta e chiedono interventi concreti. Vogliono risposte chiare dagli amministratori e mosse decisive dai magistrati.
Il primo appello viene da via Capruzzi, cuore ingrigito di una città prigioniera del traffico e dei gas di scarico. I residenti in quell`area non ne possono più dei pullman, del parcheggio selvaggio, del degrado. La rabbia e il dolore l`hanno gridato in un documento sottoscritto dai residenti e inviato a sindaco, Asl 4, Procura, Legambiente e «Comitato ambiente, parcheggio e traffico». Raccontano come si vive con il parcheggio dei bus extraurbani sotto casa: «Alcuni autisti sin dalle 5 del mattino sostano con i motori accesi sotto i nostri balconi per tutto il tempo che ritengono opportuno». Compagni di sventura dei residenti sono i viaggiatori: «A causa di un`inesistente struttura igienico sanitaria usano i portici, i portoni, gli ascensori per i propri bisogni corporali». Ma l`elenco è lungo: provate voi, dicono da via Capruzzi ai destinatari della lettera, a fare i conti con l`asma, a chiedersi il perché dei casi di tumore e insufficienza respiratoria dei vicini di casa; a convivere con il caos delle manifestazioni di protesta dinanzi alla Regione; ad assistere impotenti ai portici trasformati in piste e parcheggi per i ciclomotori; a subire le strisce blu ovunque, che non lasciano un posto gratuito per le macchine. Che fare? Una soluzione a portata di mano c`è, dicono loro: «Si potrebbe utilizzare l`area “ex officine di riparazione delle Fs“ libera ed utilizzata quale parcheggio privilegiato di numerosissime auto di amici degli amici».
Meno convinti di riuscire ad ottenere qualcosa con le proposte sono, invece, gli esponenti del Codacons, associazione per la difesa dei consumatori. A marzo del 2001, ricordano, il Tar ordinò a Comune e Asl 4 di fare qualcosa contro l`inquinamento nel Policlinico. Dopo un anno e mezzo la situazione è peggiorata piuttosto che risolta. E allora? Nuovo ricorso al Tar, sperando che la giustizia riesca lì dove falliscono delibere e buonsenso.

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