L`inflazione è stabile a novembre
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fonte:
- Il Cittadino
- Il Gazzettino
L`inflazione è stabile a novembre. Secondo la fotografia scattata ieri dall`Istat, la crescita dei prezzi al consumo è ferma sul 2,2%, lo stesso livello di ottobre, mentre è invariata rispetto al mese precedente. Uno scenario che, tuttavia, mette in allarme Confcommercio: secondo l`associazione guidata da Sergio Billé la sostanziale stabilità dei prezzi è dovuta al gelo caduto sui consumi degli italiani. Consumi da ritenere, appunto, “ancora in freezer“.A tenere a bada l`inflazione di novembre è stato, spiegano all`Istat, soprattutto il raffreddamento del settore energia, che ha segnato un calo su mese del 2,2%. Basti guardare alla benzina, che ha registrato una flessione del 5,4% rispetto al mese precedente, oppure al prezzo del gasolio, diminuito del 4,3%. Restano ancora alti, sulla scia della fiammata dei mesi scorsi, i dati dei carburanti su base annua: la verde rispetto a novembre 2004 è cresciuta infatti dell`8%, mentre il gasolio del 15,8%. Ricomincia a rialzare timidamente la testa, invece, il settore degli alimentari, che su anno si sono apprezzati dello 0,6%, mentre rispetto a ottobre sono aumentati dello 0,1%. Lo scenario dipinto oggi dall`Istat lascia scettici sindacati e consumatori. Per Adriana Polverini, vicesegretario generale dell`Ugl, il sindacato vicino ad An, l`Istat racconta “favole“ agli italiani; mentre, secondo Intesaconsumatori, l`Istituto di statistica sbaglia i conti di una virgola, poiché per categorie come i pensionati l`inflazione reale non è al 2,2% bensì al 22%. A gettare acqua sul fuoco ci pensa Confesercenti: per l`associazione, infatti, le polemiche sui dati dell`inflazione “sono assurde e ingiustificate“, mentre bisognerebbe occuparsi dell`economia italiana, sostanzialmente “ferma“.
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