L`inflazione si risveglia
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fonte:
- Il Mattino
L`inflazione si risveglia. A giugno è salita dal 2,2 al 2,3%. Anzi al 2,4 se si calcola l`indice armonizzato europeo che tiene conto, più realisticamente, dei prezzi effettivi pagati dai consumatori per i farmaci e di sconti, vendite promozionali e saldi. Era da quasi due anni, da agosto del 2004, che non si raggiungeva una vetta così alta. Colpa, certo, del caro-energia (anche ieri la corsa del petrolio non si è fermata e a New York sono stati raggiunti i 74 dollari a barile). Al netto dei prodotti energetici, l`inflazione si ferma, infatti, all`1,7%. Eppure, a giugno un aumento passato quasi inosservato delle tariffe postali, rincarate del 33%, ha contribuito a riscaldare i prezzi. Infatti, dal mese scorso la posta ordinaria è stata abolita. Una lettera si può spedire solo per via “prioritaria“, quindi con una spesa maggiore, visto che il francobollo da 45 centesimi per la lettera “ordinaria“ è stato sostituito da quello di 60 centesimi per la “prioritaria“. Così i servizi postali, secondo quanto ha calcolato l`Istat, sono saliti del 4,2% rispetto a un anno fa e del 2,8% in rapporto allo scorso mese di maggio. “Il comportamento delle Poste è irresponsabile“, denuncia il senatore dell`Ulivo Esterino Montino, che chiede un`audizione dei vertici in Parlamento e la sospensione del decreto sugli aumenti “varato all`ultimo momento dal precedente governo“. Altri rincari hanno contribuito, comunque, all`impennata di giugno. I prodotti alimentari non lavorati – e tra questi soprattutto gli oli e la carne bovina in rialzo del 12,9% e del 4,8% – sono uno dei capitoli di spesa che ha messo a segno il balzo maggiore (più 0,3%) nel mese appena trascorso. Sono affiancati dai trasporti, aumentati anch`essi dello 0,3% su base mensile. E in questo caso hanno pesato le tariffe dei collegamenti marittimi, salite del 3,9% nel mese e del 10,7% rispetto a un anno fa. La stangata per il popolo dei vacanzieri viene completata dal caro-ombrellone. I prezzi degli stabilimenti balneari sono rincarati del 7,3% rispetto a un anno fa. E a completare il quadro c`è il caro-carburanti. La benzina e il gasolio si sono concessi una sosta, registrando rispettivamente un -0,2% e un -0,7% rispetto a maggio. Ma rispetto a un anno fa si registra comunque un balzo del 10,6% per la benzina e dell`11% per ilm gasolio. E la corsa dei prezzi dei carburanti, che già è ripresa, peserà non poco sull`inflazione dal mese prossimo. l`Italia si colloca comunque al di sotto della media europea. Proprio ieri l`Eurostat ha annunciato infatti che a giugno il tasso è rimasto fermo al 2,5%. Perciò la Confcommercio getta acqua sul fuoco dei facili allarmismi. “La variazione congiunturale dello 0,1% a giugno è la più contenuta dal novembre dello scorso anno, mentre la variazione dell`1,7% al netto dei prodotti energetici è al di sotto della media Ue“, fa notare la maggiore organizzazione del terziario, che, però, teme un`impennata nei prossimi mesi a causa degli aumenti di luce e gas. Anche la Confesercenti e i sindacati sono preoccupati per il caro-energia. Marigia Maulucci, segretario confederale della Cgil, invoca un “controllo e un contenimento delle tariffe da parte del governo e l`indicazione nel Dpef di un tasso di inflazione programmata“. E per l`Ugl lo sviluppo è a rischio senza l`intervento del governo. Le associazioni dei consumatori, Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef, insistono invece sulla poca credibilità delle statistiche Istat. Mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, denuncia le speculazioni dei commercianti sui prodotti estivi.
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