1 Luglio 2006

L`inflazione si risveglia

L`inflazione si risveglia. A giugno è salita dal 2,2 al 2,3%. Anzi al 2,4 se si calcola l`indice armonizzato europeo che tiene conto, più realisticamente, dei prezzi effettivi pagati dai consumatori per i farmaci e di sconti, vendite promozionali e saldi. Era da quasi due anni, da agosto del 2004, che non si raggiungeva una vetta così alta. Colpa, certo, del caro-energia (anche ieri la corsa del petrolio non si è fermata e a New York sono stati raggiunti i 74 dollari a barile). Al netto dei prodotti energetici, l`inflazione si ferma, infatti, all`1,7%. Eppure, a giugno un aumento passato quasi inosservato delle tariffe postali, rincarate del 33%, ha contribuito a riscaldare i prezzi. Infatti, dal mese scorso la posta ordinaria è stata abolita. Una lettera si può spedire solo per via “prioritaria“, quindi con una spesa maggiore, visto che il francobollo da 45 centesimi per la lettera “ordinaria“ è stato sostituito da quello di 60 centesimi per la “prioritaria“. Così i servizi postali, secondo quanto ha calcolato l`Istat, sono saliti del 4,2% rispetto a un anno fa e del 2,8% in rapporto allo scorso mese di maggio. “Il comportamento delle Poste è irresponsabile“, denuncia il senatore dell`Ulivo Esterino Montino, che chiede un`audizione dei vertici in Parlamento e la sospensione del decreto sugli aumenti “varato all`ultimo momento dal precedente governo“. Altri rincari hanno contribuito, comunque, all`impennata di giugno. I prodotti alimentari non lavorati – e tra questi soprattutto gli oli e la carne bovina in rialzo del 12,9% e del 4,8% – sono uno dei capitoli di spesa che ha messo a segno il balzo maggiore (più 0,3%) nel mese appena trascorso. Sono affiancati dai trasporti, aumentati anch`essi dello 0,3% su base mensile. E in questo caso hanno pesato le tariffe dei collegamenti marittimi, salite del 3,9% nel mese e del 10,7% rispetto a un anno fa. La stangata per il popolo dei vacanzieri viene completata dal caro-ombrellone. I prezzi degli stabilimenti balneari sono rincarati del 7,3% rispetto a un anno fa. E a completare il quadro c`è il caro-carburanti. La benzina e il gasolio si sono concessi una sosta, registrando rispettivamente un -0,2% e un -0,7% rispetto a maggio. Ma rispetto a un anno fa si registra comunque un balzo del 10,6% per la benzina e dell`11% per ilm gasolio. E la corsa dei prezzi dei carburanti, che già è ripresa, peserà non poco sull`inflazione dal mese prossimo. l`Italia si colloca comunque al di sotto della media europea. Proprio ieri l`Eurostat ha annunciato infatti che a giugno il tasso è rimasto fermo al 2,5%. Perciò la Confcommercio getta acqua sul fuoco dei facili allarmismi. “La variazione congiunturale dello 0,1% a giugno è la più contenuta dal novembre dello scorso anno, mentre la variazione dell`1,7% al netto dei prodotti energetici è al di sotto della media Ue“, fa notare la maggiore organizzazione del terziario, che, però, teme un`impennata nei prossimi mesi a causa degli aumenti di luce e gas. Anche la Confesercenti e i sindacati sono preoccupati per il caro-energia. Marigia Maulucci, segretario confederale della Cgil, invoca un “controllo e un contenimento delle tariffe da parte del governo e l`indicazione nel Dpef di un tasso di inflazione programmata“. E per l`Ugl lo sviluppo è a rischio senza l`intervento del governo. Le associazioni dei consumatori, Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef, insistono invece sulla poca credibilità delle statistiche Istat. Mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, denuncia le speculazioni dei commercianti sui prodotti estivi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this