16 Giugno 2005

L?inflazione è sempre ferma all?1,9% ma il caro-benzina svuota le tasche




ROMA L?Istat lo conferma: a maggio l?inflazione è rimasta stabile per il quinto mese consecutivo. Secondo i dati forniti dall?Istat, la crescita dei prezzi al consumo è stata dell?1,9%, mentre rispetto al mese di aprile l?incremento è stato in media dello 0,3%. Ha contribuito al raffreddamento delle spinte inflazionistiche il settore dei prodotti alimentari, che segna una flessione su anno dello 0,2% (anche se su mese cresce ancora di un modesto 0,2%). Spingono sull?acceleratore, invece, i prezzi di beni e servizi e dei trasporti. E prosegue, in particolare, il volo della benzina: se a maggio è rincarata dello 0,8% rispetto al mese precedente, nel giro di un anno la ?verde? ha totalizzato un incremento dell?8,6%.I dati confermati ieri dall?Istituto di statistica sono stati accolti ancora una volta con scetticismo dalle associazioni dei consumatori: Adusbef e Federconsumatori contestano l?Istituto guidato da Luigi Biggeri e denunciano invece un carovita galoppante. A bocce ferme, se cioè l?indice dei prezzi al consumo rimanesse invariato fino alla fine dell?anno, secondo l?Istat il tasso di crescita dell?inflazione ?acquisito? per il 2005 sarebbe dell?1,6%. Anche su questo dato le associazioni dei consumatori avanzano critiche: Adusbef e Federconsumatori sfidano l?istituto di statistica a «trovare un solo consumatore che creda alle sue favole statistiche di inflazione tendenziale contenuta al tasso dell?1,6% nel 2005».A maggio, dunque, corrono più della media i prezzi dei trasporti: l?incremento è stato del 4,4% (dal 4,2% di aprile) su anno e dello 0,7% su mese. Oltre ai rincari della benzina, si registra un balzo in avanti per il gasolio che, pur diminuendo dell?1,1% rispetto al mese di aprile, comunque su anno ha incassato un incremento del 18,3%. Consumatori lancia in resta anche su questo fronte. Secondo il Codacons alla fine dell?anno le famiglie italiane dovranno sborsare 220 euro in più proprio a causa del caro-benzina. Ed è per questo, prosegue l?associazione guidata da Carlo Rienzi, che servono «interventi urgenti» da parte del governo. Tipo una cabina di monitoraggio sull?andamento dei prezzi o controlli sulla doppia velocità nella discesa dei prezzi di greggio e benzina.

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