1 Luglio 2005

L?inflazione scende all?1,8%

Dopo cinque mesi di stabilità, l?indice dei prezzi nelle città campione cala, portandosi ai limiti del settembre del 1999
L?inflazione scende all?1,8%


Pesa il calo dei consumi, rallenta l?energia, ma i sindacati sono allarmati




Roma. Si raffredda l?inflazione. A giugno i prezzi hanno registrato un incremento dell?1,8% rispetto all?1, 9% di maggio mentre sono rimasti sostanzialmente invariati su base mensile. Si tratta del livello più basso dal settembre del ?99. «Sono assolutamente soddisfatto» ha commentato il premier Silvio Berlusconi.
Giudizio positivo anche dal ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola che fissa l?obiettivo di «stimolare i consumi». Ma i consumatori contestano le stime provvisorie diffuse dall?Istat (per i dati definitivi bisognerà attendere il 14 luglio).
L?Adusbef denuncia che «l?inflazione erode il potere d?acquisto e i dati Istat sono astratti» mentre per il Codacons la discesa del carovita contrasta con i prezzi record della benzina. Il leader della Cgil Guglielmo Epifani rincara denunciando il pericolo stagflazione. «Il crollo dei consumi trascina gli indicatori. Il Paese non consuma e non spende». Per la Confcommercio, invece, la situazione è sotto controllo ma «energia e tariffe restano un elemento di criticità».
Entrando nel dettaglio i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,1% su base mensile e aumentano dell?1,1% su base annua. A giugno sono risultati più cari dello 0,2% abbigliamento e calzature, casa, trasporti, ristoranti, bar e alberghi. Si sono mantenuti stabili invece alimentari, alcolici e tabacchi, servizi sanitari, ricreazione e istruzione. Mentre l?unico comparto che ha fatto segnare un sensibile calo dei prezzi sono state le comunicazioni (-0,5%). Rispetto a un anno fa, invece, costano di più bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%), casa (+4,6%), trasporti (+4,2%) e istruzione (+3,4%).
Le note dolenti vengono dal comparto energia dove «permangono tensioni inflazionistiche» denunciano i tecnici dell?Istat. Nel complesso i prezzi aumentano del 7,1% (-0,2% su base mensile). La benzina costa il 5,5% in più al litro; il gasolio quasi il 15% in più. Ma si risparmia nelle comunicazioni (-4,4%), nelle spese per la salute (-1,5%) e negli alimentari (-0,2%) con punte ancora più basse per frutta e ortaggi. E qui si registra la soddisfazione della Coldiretti sulla «funzione calmierante» del settore agricolo nei confronti dell?inflazione.
A registrare un autentico boom dei prezzi è il comparto auto dove i trasferimenti di proprietà di quattro e due ruote registrano il +5,6% mensile ed il +9, 4% annuo a causa dell?aumento dell?imposta di bollo. In crescita anche i biglietti aerei (rispettivamente +7,8% e +23,6%). E i prezzi dei pacchetti vacanze (+1,6% su maggio, +4,7% su giugno 2004).
L?Isae prevede che la dinamica dei prezzi manterrà questa tendenza durante l?estate per risalire in autunno. E spiega che il differenziale con l?Europa, dove l?inflazione ha toccato il 2,1%, dipende dalla ricaduta «meno immediata» del caro-petrolio. L?Italia ha beneficiato del fatto che «i listini di carburanti e derivati avrebbero risentito delle riduzioni dei prezzi verificatisi a maggio».


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