L`inflazione scende al minimo dal `99: 1,7%
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fonte:
- Il Giorno
L`inflazione scende al minimo dal `99: 1,7%. L`Istat mette nell`indice l`hi-tech
MILANO – I TEMPI cambiano, come le mode e i consumi familiari. E anche l`Istat si adegua modificando, come del resto fa ogni inizio d`anno, il suo paniere. Che poi è lo strumento con il quale il nostro Istituto centrale di statistica misura la temperatura dei prezzi, ovvero l`inflazione. Bene, in virtù di questi cambiamenti, da quest`anno spariscono dal paniere oggetti che cominciavano a odorare un po` troppo di vecchio dando vita a quella che potremmo definire una staffetta tra il mondo analogico e quello digitale. Con il secondo pronto a prendere il posto del primo. Addio, quindi, all`obsoleta macchina fotografica tradizionale, alla videocassetta Vhs, alla pellicola per foto a colori (sviluppo compreso), alla calcolatrice tascabile e alla sveglia a pile. Al loro posto, invece, ecco la scheda di memoria per le macchine fotografiche digitali, la stampa da foto digitale e la multipresa elettrica che sostituisce il cavo elettrico. MA LE MODIFICHE al paniere non riguardano solo l`elettronica. E così si scopre che ormai la torta gelato non è più rappresentativa dei consumi familiari, molto meglio i pratici gelati multipack. Le pantofole da donna lasciano il posto ai sandali e la coperta viene sostituita dal più comodo (e sempre più diffuso) piumino da letto. Ma dal paniere edizione 2007 sono sparite anche le tariffe minime dell`Ordine degli avvocati mandate in pensione dalle liberalizzazioni del ministro Bersani. Viceversa, tra le altre voci che fanno il loro primo ingresso (in tutto tredici) troviamo il costo di riparazione della moto, la visita ai monumenti storici, il costo per le scuole private per l`infanzia e i sedili portabambini per auto (segno d`attenzione verso gli italiani che fanno pochi figli ma dedicano loro molto tempo e soldi tanto che già nel 2006 nel paniere avevano trovato posto il latte per neonati, i jeans e le felpe da bambino), il filo interdentale, le polizze sugli infortuni che s`affiancano alla Rc auto e i sughi pronti. Del resto, come ricorda la Coldiretti, con un aumento nei consumi del 5% per un valore complessivo di 155 milioni di euro, i sughi nel vasetto sono la riprova del cambiamento delle abitudini alimentari degli italiani che risparmiano tempo in cucina a favore del lavoro, della famiglia e dello svago, senza rinunciare però al consumo dei prodotti tradizionali della dieta mediterranea. Con le modifiche annunciate ieri le posizioni rappresentate all`interno del paniere sono adesso 540, contro le 562 dell`anno scorso. La riduzione, spiegano i tecnici dell`Istat, è legata in gran parte all`accorpamento di alcune classi: in particolare quelle relative ai prodotti ittici freschi, le cui numerose voci sono state raggruppate in cinque posizioni e le sigarette che non verranno più distinte tra nazionali ed estere. Sul fronte dell`incidenza dei singoli capitoli, invece, ben sei hanno registrato un incremento del loro peso: prodotti alimentari e bevande analcoliche (dal 15,4 al 16,4%), bevande alcoliche e tabacchi (da 2,7 a 3%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da 9,5 a 9,8%), servizi sanitari e spese per la salute (da 7,7 a 8%), trasporti (13,8 a 15,2%), servizi ricettivi e di ristorazione (da 10,6 a 10,8%). Gli altri capitoli (a partire dalle spese per l`istruzione) evidenziano invece una contrazione del loro peso mentre per quanto riguarda la tipologia di consumo, il balzo maggiore è quello dei beni energetici: da 6,3 a 8,2%. L`ATTACCO DEI CONSUMATORI. Il restyling del paniere Istat non ha entusiasmato i consumatori secondo i quali il problema non sono le piccole modifiche ma rivedere tutto il sistema per calcolare davvero l`inflazione reale. “Non capiamo a cosa serva aggiungere o togliere una manciata di voci – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – quando i problemi veri del paniere riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce“. Anche per il numero uno dell`Adoc, Carlo Pileri, che pure approva l`aggiornamento di queste voci, serve una revisione generale del paniere. Invece, malgrado la nomina di una Commissione non s`è fatto nulla e resta quindi “dubbia anche la discesa dei prezzi a gennaio“. Tesi condivisa da Asdusbef e Federconsumatori che parlano dei soliti marchingegni per rilevare i prezzi che non tengono conto della dura realtà di famiglie costrette a pagare di più treni, canone tv, autostrade e telefoni. E chiedono finalmente l`introduzione di un nuovo paniere “sociale“ che tenga conto delle fasce di reddito dei lavoratori. Richiesta alla quale l`Istat sembra intenzionata a rispondere concretamente. Tanto che a breve l`Istituto, ha anticipato Roberto Monducci, responsabile della Direzione centrale statistiche sui prezzi e commercio con l`estero, uscirà con rilevazioni semestrali o annuali dell`inflazione in base a panieri specifici, dall`operaio all`impiegato ai pensionati.
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