17 Settembre 2002

L?inflazione sale ancora, ad agosto tocca il 2,4%

Il ministro delle Attività produttive: entro ottobre le nuove regole sulle assicurazioni. I consumatori: sugli aumenti avevamo ragione noi

L?inflazione sale ancora, ad agosto tocca il 2,4%

L?Istat rivede al rialzo il carovita. Marzano: l?andamento dei prezzi è sotto controllo, ora la riforma Rc auto

ROMA – Ad agosto l?inflazione ha raggiunto il 2,4%, contro il 2,3% stimato in precedenza. L`Istat ha rivisto il dato preliminare correggendolo al rialzo, per via del meccanismo degli arrotondamenti. L?andamento dei prezzi è così tornato ai livelli di gennaio 2002 e dicembre 2001 e, se si esclude un picco del 2,5% toccato a marzo scorso, quello di agosto è il più elevato degli ultimi otto mesi. E comunque sempre al di sopra del target del 2% fissato dai parametri della Banca centrale europea. Per il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano la revisione al 2,4% non preoccupa: «Anzi, mi spinge a dire che l?inflazione è sotto controllo». La pacata posizione del ministro non è servita a soffocare una nuova ventata polemica su un tema così sensibile come quello del costo della vita. I consumatori, proprio pochi giorni dopo il loro sciopero della spesa, all?unisono hanno reagito al grido «avevamo ragione noi». I prezzi crescono e anche se corretti al 2,4% – sostengono – sono ancora sottovalutati e ampliano il divario con l?inflazione programmata per il 2002 fissata all?1,7%.
Sul fronte politico questa piccola «fiammata» ha innescato un vero e proprio incendio. L?ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco ha evocato «il disastro, ovunque ti giri vedi solo macerie». Il leader dei diesse Piero Fassino si è scandalizzato per il comportamento del governo «che tende a minimizzare tutto», mentre Enrico Letta (Margherita) si è limitato a rilevare che «la revisione dell?inflazione è un elemento di ulteriore preoccupazione». Anche il sindacato è intervenuto. Per il numero due della Cgil Guglielmo Epifani «occorre chiedersi come mai l?Italia è l?unico Paese dove l?inflazione aumenta mentre nel resto dell?Europa sta scendendo». E la spiegazione per Epifani sta nel fatto che «non c?è più la dinamica del controllo di prezzi e tariffe, non c?è più la politica dei redditi». La Cisl chiede da parte del governo una terapia d?urto «per mettere sotto controllo tutti i prezzi e le tariffe a partire da quelli delle assicurazioni». Pierpaolo Baretta, segretario confederale del sindacato, invoca un «cambio di posizione sui contratti da parte di Confindustria».
Ma per l?associazione degli imprenditori il dato di ieri non deve allarmare. «E per far sì che il costo della vita non salga di più – ha osservato il capo ufficio studi della Confindustria Giampaolo Galli – l?unica ricetta valida è quella di dare il massimo di credibilità all?inflazione programmata». Per questo motivo – ha detto ancora l?economista confindustriale contestando la richiesta di Cgil, Cisl e Uil – «quella dei sindacati è una battaglia a perdere». Il senso della posizione di Galli è che ormai la politica dei tassi viene gestita dalla Banca centrale per cui l?aumento di inflazione significa in realtà solo perdita di posti di lavoro.
Marzano ieri ha anche confermato che la riforma della Rc auto entrerà in vigore al massimo entro i primi di ottobre. «C`è da sperare che i tempi siano brevi – ha detto il ministro delle Attività produttive a proposito dell`iter del provvedimento parlamentare -: è stato calendarizzato per settembre al Senato per passare alla Camera entro i primi di ottobre».

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