L’inflazione ritorna a colpire Prezzi in alto per sigarette e medicine
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fonte:
- La Nazione
INVERSIONE di tendenza dell’inflazione a Firenze, che, dopo quattro mesi consecutivi di flessione, torna a salire. Secondo le anticipazioni dei prezzi al consumo, diffuse ieri dall’ufficio statistica del Comune di Firenze, e che dovranno poi essere confermate dall’Istat, la variazione mensile dell’inflazione è, infatti, aumentata a febbraio dello 0,2%, contro il -0,2% di gennaio. Invariata, invece, rispetto a gennaio, la variazione annuale, che si attesta sul +1,7%, leggermente superiore all’1,6% che si registra a livello nazionale. A trascinare verso l’alto i prezzi sono, in particolare, i rincari delle sigarette (+1,5%), i servizi per la telefonia (+1,2%) e i servizi sanitari (+0,6%). Questi ultimi causati dagli aumenti dei medicinali (+0,5%) e delle parcelle dei dentisti (+1%). Qualche preoccupazione tra i consumatori desta anche il primo aumento, dopo sei mesi, dei carburanti, saliti a febbraio dell’1,4%. Prosegue, invece, nell’ambito dei trasporti, il calo dei prezzi dei voli aerei, in flessione a febbraio del 10%. Ma c’è da scommettere che ne beneficeranno solo i pochi fortunati che, in tempi di austerity, si possono permettere una vacanza fuori stagione. Molti di più, invece, i fiorentini coinvolti dai rincari, che si abbattono sui prodotti di uso pressoché quotidiano. Salgono, infatti, i prezzi della biancheria (+1,5%), quelli dei giornali e periodici (+2,4%), dei servizi domestici (+2,3%) e, in vista della primavera, anche i fiori e piante si pagano più cari, con un aumento dell’1,5%. Nemmeno i generi alimentari sono immuni dall’inversione di rotta. Se pane e pasta, che nel 2008 hanno subito i maggiori rincari, non registrano a Firenze variazioni degne di nota, si impenna, invece, a febbraio il prezzo delle patate (+6,7%) e cresce quello del pesce fresco (+2,3%). I prezzi continuano a scendere, invece, nelle strutture ricettive, dove l’assenza dei turisti continua a farsi sentire. Rispetto a gennaio, gli alberghi hanno diminuito del 2,4% il prezzo delle camere. Una flessione che diventa a due cifre (-15%) rispetto al febbraio 2008. Ma per le associazioni dei consumatori, non c’è da stare troppo tranquilli. «I dati dimostrano che commenta Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana la discesa dell’inflazione si è già bloccata e dunque, se questi dati si manterranno costanti per tutto il 2009, è prevedibile un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie di 180 Euro. Che si andranno ad aggiungere ai 300 euro già determinati dagli effetti degli aumenti del 2008».
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