L`inflazione rimane stabile
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma L`inflazione rimane stabile al 2,1\%: a marzo, nonostante l`impennata dei prezzi legati all`energia, si mantiene stabile – almeno secondo le stime rese note ieri dall`Istat – sui livelli di febbraio. A pesare sulle tasche delle famiglie è soprattutto il capitolo “casa“: +5,9\% in un anno sempre a causa del caro-energia. Le retribuzioni contrattuali invece a febbraio hanno segnato un aumento tendenziale del 2,6\%, mezzo punto percentuale in più dei prezzi che a febbraio avevano segnato, come a marzo una crescita del 2,1\%.Secondo i dati sull`inflazione stimata a marzo dall`Istat, risultano contenuti gli aumenti tendenziali per alimentari (+1,0\%) e l`abbigliamento (+1,2\%); unica variazione negativa è per la voce comunicazioni che ha visto un calo dei prezzi del 3\% rispetto a marzo 2005.Stupiti e addirittura “increduli“ i consumatori che chiedono per l`ennesima volta all`Istat di rivedere il “paniere“ che -ribadiscono- non riflette l`andamento reale dei prezzi. “I dati cozzano con la dura realtà delle famiglie italiane“, commentano. Le categorie dei commercianti invece fanno notare come, nonostante il caro-energia, le imprese abbiano contribuito a non surriscaldare i prezzi. L`Isae invece prevede per aprile una, se pur “contenuta“, risalita dell`inflazione.Caro-energia, in un anno +9,5\% -Aumenti per gasolio (+10,8\%) e benzina verde (+7,8\%); per il gas utilizzato nelle abitazioni (+11\%) e per i combustibili liquidi (+10,9\%). Pesa ancora sul caro-vita il fattore energetico tanto che, al netto della voce energia, l`inflazione a marzo si sarebbe attestata all`1,7\%.Rallentano prezzi alimentari -La decelerazione riguarda soprattutto i prodotti non lavorati. E se la paura dell`influenza aviaria ha portato ad un vero e proprio crollo dei prezzi del pollame (-7,3\%), in calo risultano anche le quotazioni di frutta (-6,3\%) e ortaggi (-0,1\%). Consumatori increduli – “Sono dati difficili da credere“, rileva l`Adiconsum, mentre il Codacons invoca addirittura “una riforma dell`Istat e una revisione del paniere“ con il quale si calcola il caro-vita. Anche l`Adoc chiede una revisione del paniere. Adusbef e Federconsumatori evidenziano che invece i dati “cozzano con la dura realtà delle famiglie“ sempre più indebitate perché sempre maggiore è il ricorso al credito al consumo.Commercianti, prezzi sotto controllo – La Confcommercio rileva che “nonostante il permanere di elementi di tensione nel comparto energetico la dinamica dei prezzi al consumo in Italia è sostanzialmente sotto controllo ed in linea con quanto registrato negli altri Paesi europei“. La Confesercenti invece mette in evidenza che “le imprese danno ancora prova di virtuosismo“.Ad aprile rischio rialzo -Secondo l`Isae “il prossimo mese si potrebbe assistere ad una contenuta risalita dell`inflazione, tenuto anche conto che l`indice dei prezzi incorporerà gli aumenti dovuti ai consueti adeguamenti trimestrali per le tariffe energetiche“. Retribuzioni meglio dei prezzi -I salari vanno meglio dell`inflazione e a febbraio con un +2,6\% (questo il dato della “variazione tendenziale media“) hanno segnato un aumento di mezzo punto percentuale in più rispetto all`inflazione che anche a febbraio si era attestata al 2,1\%. “In Italia i contratti non si rinnovano nei tempi dovuti“, contesta Raffaele Bonanni della Cisl, mentre Marigia Maulucci della Cgil evidenzia che sostanzialmente i salari sono rimasti “al palo“.
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