24 Aprile 2003

L?inflazione prende la scossa «Famiglie a rischio povertà»






Roma. Inflazione si impenna di nuovo, in aprile, con la stima delle città campione che porta il caro vita al 2,8% su base annua (»0,3% l?aumento mensile), trainato dalla bolletta elettrica e, sia pure in misura minore, dall?aumento del prezzo delle sigarette nazionali ed estere. Il rincaro deciso dall?Authority per l?Energia sulle tariffe di luce e gas a partire da aprile ha infatti spinto questo mese le spese alla voce abitazione (che comprende acqua, energia e combustibili), aumentata anche del 2% nel caso di Venezia, mentre parallelamente è diminuita quasi ovunque quella relativa ai trasporti, grazie alla riduzione del prezzo della benzina e dei carburanti. Più marcato – ma con un?incidenza decisamente minore sulla spesa delle famiglie – l?aumento delle sigarette (»8,9% le nazionali, »7,1 quelle estere), scattato proprio il primo aprile, e che ha fatto crescere ovunque la voce bevande alcoliche e tabacchi. Generale, anche se con percentuali molto diverse tra loro, anche l?incremento dei prezzi dei generi alimentari (dal »0,2% di Venezia al »1,0% di Perugia), così come comune a tutte le città campione il calo del costo alla voce comunicazioni. Aumenta, infine, ovunque il costo dei biglietti aerei, dopo i rialzi decisi dalle compagnie a fronte del difficile momento attraversato dal settore.
Sull?aumento dell?inflazione è subito intervenuta dell?Intesa dei consumatori, che riunisce Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc.org : « È un segnale molto preoccupante che conferma le denunce dei consumatori sull?aumento dei prezzi e delle tariffe lanciate pochi giorni fa». « Il g overno », sostiene l?Intesa , «ora non può più tergiversare e deve intervenire per porre un freno alla scalata dei prezzi che sta depauperando sempre più i redditi delle famiglie italiane». Le misure che il Governo deve attuare con estrema urgenza , indicano Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc.org , sono tre e possono cosi sintetizzarsi: « A bbassare l?Iva sul gas da riscaldamento dal 20 al 10% tramite decreto legge; applicare il bonus fiscale di 0,075 euro per ogni litro di benzina; accelerare le riforme nel settore elettrico e del gas, nelle assicurazioni (le cui polizze possono essere ridotte del 26% con le proposte fatte dall?Intesa dei consumatori al governo) ed in quello della distribuzione dei carburanti che, se razionalizzato seriamente, può portare ad una riduzione di 5 centesimi al litro».
La Confesercenti propone «un blocco immediato delle tariffe e misure in grado di riavvicinare le famiglie italiane ai consumi, come, ad esempio, la detrazione dal reddito delle spese per gli acquisti di beni durevoli». La Cisl giudica «allarmante la situazione» e chiede al governo un tavolo di confronto sulla politica dei redditi che ponga «sotto osservazione tariffe e assicurazioni».
Nel frattempo gli economisti sono divisi sul futuro andamento dell?inflazione. Ottimista è Paolo Guida, di TradingLab, secondo il quale i dati odierni dovrebbero consentire a fine 2003 un?inflazione annua del 2,4%, mentre Stefano Fantacone, del Cer, ritiene che, stando così le cose, a fine anno non si riuscirà a scendere sotto il 2,5%

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