31 Luglio 2017

L’inflazione a luglio rallenta ancora

 

Rallenta ancora l’inflazione a luglio: i prezzi al consumo, infatti, aumentano dello 0,1% su base mensile e dell’1,1% rispetto a luglio 2016 (era +1,2% a giugno). Lo rende noto l’Istat, precisando che l’ulteriore rallentamento dell’inflazione, che conferma le tendenze registrate nei due mesi precedenti, è ascrivibile per lo più ai prezzi dei Beni energetici, sia regolamentati (+5,1% da +6,2% di giugno) sia non regolamentati (+2,1% da +2,9%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente), cui si aggiunge la flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (-1,3% da +0,1%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta allo 0,9% (come nel mese precedente). Il lieve incremento su base mensile dell’indice generale e’ dovuto al prevalere degli aumenti, determinati anche da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%), rispetto alle diminuzioni registrate dai prezzi dei Beni alimentari (-0,7%) e dei Beni energetici (-1,0%). Su base annua rallenta la crescita dei prezzi sia dei beni (+0,8% da +0,9% di giugno) sia dei servizi (+1,3% da +1,5%) Di conseguenza, a luglio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,5 punti percentuali. L’inflazione acquisita per il 2017 e’ pari a +1,2% per l’indice generale e +0,8% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona calano dello 0,6% su base mensile e aumentano dello 0,8% su base annua (era +0,7% a giugno). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto scendono dello 0,4% in termini congiunturali e aumentano dello 0,9% in termini tendenziali (come nel mese precedente). Per il Codacons, nonostante il rallentamento del tasso generale di inflazione a luglio, si abbattera’ una vera e propria stangata su tutto il comparto vacanze con le tariffe che, su base annua, subiscono aumenti a due cifre. Cio’ che piu’ preoccupa e’ il forte incremento dei listini nel comparto vacanze, dai trasporti ai villaggi e campeggi passando per i pacchetti vacanza, con aumenti delle tariffe anche a due cifre che impattano in modo sensibile sulla spesa degli italiani in villeggiatura. “Rincari di questi livelli, seppur motivati da fattori stagionali, determinano una sensibile stangata sia per i passeggeri che si sposteranno in aereo o in traghetto durante le ferie estive, sia per chi acquista pacchetti o soggiorni presso campeggi, villaggi e strutture ricettive in generale”,dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Della stessa opinione anche l’Unione nazionale consumatori che sottolinea che “per gli italiani in vacanza si e’ registrata una vera e propria stangata. Chi e’ andato in ferie, infatti, ha subito aumenti inaccettabili, una speculazione bella e buona”.

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