1 Ottobre 2004

L?inflazione è in calo, l?autunno sarà caldo




Roma. Frena l?inflazione a settembre. L?Istat conferma il dato del 2,1% rilevato nelle città campione rispetto a un anno prima. Si tratta dell?indice più basso dal dicembre ?99, mentre i prezzi su base mensile restano invariati. Ma la costante contrazione dei consumi e l?effetto del caro-petrolio rischiano di strozzare sul nascere la tendenza positiva. Già da ottobre, avvertono gli esperti, la musica sarà diversa.Entrando nel dettaglio il rallentamento del carovita investe otto dei 12 capitoli di spesa: alimentari, abbigliamento e calzature, mobili, servizi sanitari, trasporti, ricreazione, istruzione e altri beni e servizi. Ma a fare la parte del leone sono gli alimentari, che hanno un peso importante sull?indice generale, il cui tasso è sceso dall?1,9% di agosto all?1,1% di settembre. Discorso analogo per i trasporti che pesano per il 13% sull?indice. In questo caso l?inflazione si è ridotta dal 3,8% di agosto al 3,3% di settembre anche grazie alla relativa stabilità dei prezzi dei carburanti. Ad accelerare invece sono stati i prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (+7,2%). In tensione anche il capitolo abitazione (+2,1%) soprattutto per la spesa relativa all?energia. E quello degli alberghi e dei pubblici esercizi (+3,8%).I dati dell?Istat annullano il gap con il resto d?Europa. Ma riaccendono le polemiche. Il numero uno dell?Ugl Stefano Cetica li considera «una provocazione al buon senso» e denuncia un?inflazione «aggressiva e galoppante per le tasche degli italiani». Rincara la dose l?Intesaconsumatori invitando «a rottamare» percentuali e tendenze definite «surreali». In attesa del verdetto definitivo sui prezzi al consumo che sarà diffuso il 14 ottobre, aumentano i timori per il trimestre autunnale.Da oggi le bollette della luce aumenteranno dell?1,1% mentre quelle del gas subiranno un rincaro dello 0,8%. Per una famiglia tipo significa un rincaro complessivo pari a 10,5 euro annuncia l?Authority per l?Energia. E le cose potrebbero anche peggiorare. Affitti, luce e petrolio minacciano di alimentare la spirale dei prezzi con una ulteriore raffica di aumenti. Da ieri il gruppo Eni ha ritoccato il prezzo del gasolio a 1,001 euro al litro.Se per gli affitti scoccherà la rilevazione trimestrale, la corsa del petrolio è destinata a proseguire mantenendo una cappa di incertezza sul carovita. Lo certifica il Fondo monetario internazionale nell?Economic outlook. Secondo gli analisti, il prezzo del barile si manterrà costantemente intorno ai 40 dollari fino alla primavera-estate del 2005.

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