L`inflazione frena a gennaio (1,7%)
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fonte:
- La Sicilia.it
L`Istat conferma la stima provvisoria diffusa il 5 febbraio scorso. E` il dato più basso dall`agosto 1999
Roma. L`inflazione frena a gennaio e torna a quota 1,7% il dato più basso dall`agosto 1999. Su base mensile, invece, resta stabile (+0,1%) come nel dicembre scorso. Il merito è da attribuire principalmente al calo del prezzo della benzina e – sostengono i commercianti – alla tenuta della distribuzione. Ma, puntualmente, le associazioni dei consumatori riaccendono la polemica sui dati. Secondo l`Istat, che ha confermato la stima provvisoria diffusa il 5 febbraio scorso, l`andamento dei prezzi risente della flessione su base annua dei beni (da +1,5% a +1,4%) che dei servizi (da +2,3% a +2,1%).
Il carovita è in netta discesa: a dicembre era ancora all`1,9% rispetto all`anno precedente. Per comprendere il peso dei prezzi energetici sull`andamento generale è sufficiente uno sguardo alle cifre: la benzina è scesa dello 0,4% rispetto a dicembre e dell`1,8% rispetto a gennaio 2006 come il diesel (rispettivamente -0,5% e -2,4%). Bene anche i combustibili liquidi per abitazione (-2,1% e -3,5%). Ma al ribasso hanno contribuito tutti i beni energetici scesi dal +4,4% annuo di dicembre al +2,9% di gennaio. Da sottolineare anche il rallentamento degli alimentari malgrado il lieve aumento rispetto a dicembre (+0,2%).
Eppure i consumatori restano sul piede di guerra. Il Codacons rifiuta i dati dell`Istat: «Oramai i cittadini disconoscono queste stime edulcorate che nemmeno lontanamente si avvicinano alla realtà dei prezzi. Non si capisce a chi e a cosa possano servire dati di questo tipo, che non rappresentano certo la quotidianità dei consumatori alle prese con la spesa e con prezzi e tariffe in costante ascesa».
Nel dettaglio gli aumenti più significativi su base mensile riguardano i capitoli comunicazioni (+0,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%), ristorazione (+0,3%), alimentari e bevande analcoliche (+0,2%). Su base tendenziale spiccano invece i tabacchi e gli alcolici (+4,6%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,2%), gli alimentari e analcolici (+2,6%). Segno meno invece per i comparti delle comunicazioni (-4,4%) e delle spese per la salute (-1,6%). Intanto l`Isae rende noto che la fiducia dei consumatori è in aumento dopo il calo di gennaio. L`indice è salito a quota 111,7 (trenta giorni fa segnava 110,3). Il recupero interessa il Sud e il Nord Italia mentre il Centro è tornato ai livelli del settembre scorso.
Antonio Pennacchioni
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