4 Dicembre 2005

L`inferno di neve in tribunale

INCHIESTA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MONDOVI` ORA INDAGA SU EVENTUALI RESPONSABILITA`
L`inferno di neve in tribunale



SAVONA E` durata fino a ieri a mezzogiorno e mezza l`emergenza sull`autostrada A6, Savona-Torino. In mattinata era già ripresa la circolazione sulla Provinciale del Cadibona, poi è stato riaperto il tratto di A 6, tra Altare e Savona, in entrambe le direzioni, e infine quello tra Montezemolo e Millesimo. Ma intanto l`odissea dei 1500 automobilisti rimasti bloccati per ore e ore è arrivato anche sui tavoli della magistratura. Ieri mattina, il procuratore della Repubblica di Mondovì, Riccardo Bausone, ha aperto un fascicolo per capire se vi siano stati o meno ritardi nelle informazioni fornite agli automobilisti, e se vi siano state o meno negligenze nella gestione dell`emergenza maltempo da parte delle istituzioni competenti a muovere la macchina dei soccorsi. Infatti i mezzi spartineve, in alcuni casi, sono rimasti bloccati per ore dalla neve. La maggior parte degli automobilisti ha patito a lungo il freddo di una notte da lupi: pochi hanno ricevuto coperte, bevande calde. Solo alle prime luci dell`alba due elicotteri, uno dei vigili del fuoco, l`altro dei carabinieri hanno raggiunto la A 6, per portare coperte e viveri, in particolare a un pulmann di ragazzini rimasto intrappolato in coda per ore. Una situazione drammatica che ha giustificato l`azione del magistrato piemontese. Per ora l`inchiesta da lui condotta è stata aperta contro ignoti,per interruzione di pubblico servizio e danni alle cose, ma non è escluso che nei prossimi giorni, possa approdare a nuovi e più interessanti sviluppi. Sotto accusa anche la Società autostrade, che, a quanto pare, era stata avvertita per tempo delle abbondanti nevicate che avrebbero dovuto interessare Piemonte, Liguria e Lombardia. E un`iniziativa analoga potrebbe essere presa anche dal procuratore capo di Savona, Vincenzo Scolastico: “Sto esaminando la situazione – dice -. Se arriveranno degli esposti, avvierò le indagini del caso“. C`è di più: sulla questione, infatti, è intervenuta anche l`Anas. Il presidente Vincenzo Pozzi ha incaricato l`architetto Mauro Coletta di presiedere una commissione di inchiesta per accertare le cause e le eventuali responsabilità nei blocchi che hanno interessato, non solo la Savona-Torino, ma anche la A7, Milano-Genova e la A 21 Torino-Piacenza. Di rimbalzo, su questa problematica, che non ha risparmiato il sistema ferroviario, è intervenuto anche il vicepresidente nazionale di Assoutenti Gianluigi Taboga: “Ieri mattina abbiamo contattato il presidente regionale Assoutenti Furio Truzzi e la Codacons, per una azione comune. Invitiamo gli utenti, in primo luogo, a conservare i biglietti dei pedaggi autostradali che hanno pagato, nonostante i blocchi, e di farci pervenire sul nostro sito le osservazioni su quanto è accaduto. Chideremo spiegazioni ed eventualmente i danni per quanto questi automobilisti hanno dovuto subire. Non credo sia logico all`alba del terzo millenio, trovarsi in condizioni come queste, quando non siamo certo in Groelandia, ma siamo soltanto disorganizzati anche per fronteggiare piccole nevicate o pioggie di una certa entità. Inoltre non è la prima volta che fatti del genere complicano la vita ai nostri utenti“. Anche il sistema ferroviario, già di suo, anello debole della catena per gli immani problemi logistici di cui soffre, non è stato risparmiato dai guai del maltempo. Ieri mattina sono stati istituiti da San Giuseppe di Cairo a Savona e da San Giuseppe verso Fossano, bus sostitutivi. Le elettromotrici, non erano in grado di far circolare i convogli.

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