9 Gennaio 2015

Linea interrotta a Monte del Vesuvio sui binari caos, ritardi e rischio crolli

Linea interrotta a Monte del Vesuvio sui binari caos, ritardi e rischio crolli

Blocco treni Napoli -Salerno: una telenovela senza fine. Dopo la chiusura del tratto Torre Annunziata -Portici, che a febbraio compirà un anno, ieri è stata interrotta anche quello a Monte del Vesuvio, su cui la linea era stata deviata. Inevitabile l’ ira dei numerosi pendolari che ogni giorno usufruiscono di questi convogli per andare a lavoro o a scuola. Stasera, intanto, incontro a Nocera Inferiore, tra comitati, associazioni, sindaci e cittadini, per discutere in merito alla riduzione delle corse. Se Dio si è fermato a Eboli, la civiltà si è fermata a Portici. L’ odissea ha inizio il 5 febbraio scorso, dopo il crollo di una parte di muro della storica Villa d’ Elboeuf. Ne nasce un braccio di ferro che va avanti da quasi un anno, tra accuse, denunce e rinvii, con il coinvolgimento di ben 5 soggetti, che oltre a bloccare i binari, frenano ulteriormente anche i già lenti tempi della burocrazia: il comune di Portici, la Regione, la Soprintendenza, la Invest, proprietaria della villa, e la Rfi. Alla fine dell’ autunno la situazione sembrava essersi sbloccata, con il lasciapassare del Tar della Campania alle Ferrovie per la realizzazione di una galleria metallica per ripristinare il passaggio dei treni in sicurezza, impedendo che i convogli in transito potessero essere colpiti da eventuali cedimenti di porzioni del fabbricato. La vicenda, a quel punto, sembrava giungere a conclusione, con la data delle riapertura fissata al 14 dicembre scorso. La riattivazione del tratto, però, subisce un nuovo slittamento a causa della presenza di impalcature fatte montare su area Rfi, senza alcuna autorizzazione, dalla società Invest. Durante tutta questa telenovela, i collegamenti ferroviari, da allora, sono interrotti per il concreto rischio di ulteriori crolli e instradati sulla linea Frecciarossa a Monte del Vesuvio. Ieri, però, giunge l’ ennesima doccia fredda. Anche questa linea viene interrotta a causa di alcuni problemi tecnici e i passeggeri dirottati sui pullman sostitutivi o sul regionale direzione Caserta. L’ interruzione, come se non bastasse, ha provocato ritardi anche sul Frecciarossa Salerno -Milano, guadagnandosi anche un esposto dal Codacons all’ Antitrust e al ministero dei Trasporti. «Alla stazione di Napoli -spiega il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, presente sul convoglio – una volta saliti a bordo del treno e solo dopo la partenza dello stesso, i passeggeri sono stati informati che il Frecciarossa avrebbe utilizzato la vecchia linea ferroviaria che passa per Caserta, arrivando a Roma con un ritardo di 25 minuti. La scarsa informazione da parte di Trenitalia, e il fatto che pur pagando di più per un servizio veloce si subiscano ritardi così elevati, che di fatto annullano i vantaggi dell’ alta velocità, è intollerabile. Per tale motivo chiediamo all’ Antitrust e al Ministero dei tra sporti di aprire una indagine sull’ episodio, verificando la violazione dei diritti degli utenti e adottando le misure necessarie contro Trenitalia». Se i passeggeri dell’ alta velocità possono dirsi arrabbiati, sono letteralmente su tutte le furie e promettono battaglia le migliaia di pendolari che ogni giorno usufruiscono della tratta Salerno -Napoli per andare a scuola o a lavoro. «La situazione si è fatta oggettivamente insostenibile – sosteneva uno di loro ieri mattina in stazione – Non è possibile più andare avanti in queste condizioni. Prima si è iniziato con il blocco a Portici, poi ci si sono messi i lavori in estate al Trincerone. Ogni giorno raggiungere il posto di lavoro diventa un’ impresa. Per andare a Napoli bisogna fare prima il giro di tutta la Campania». Una situazione che diventa ancora più paradossale se si tiene in considerazione anche il fatto che con l’ avvio della nuova tariffazione introdotta dalla Regione dal 1 gennaio il biglietto per la tratta ora costa 5 euro, a fronte dei 4 euro e 10 centesimi di prima. Tra le aree ad essere particolarmente coinvolte da questa situazione c’ è senza dubbio l’ Agro, che rischia di subire un vero e proprio isolamento nei collegamenti. Per questo motivo, questa sera, è in programma un incontro al convento di Sant’ Antonio Nocera Inferiore, tra comitati, associazioni, sindaci e cittadini, per discutere in merito alla riduzione delle corse.

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