15 Luglio 2018

Linea dura dei consumatori sulle multe «Scarse informazioni: sono illegittime»

puschiasis: consigliamo di fare ricorso al prefetto e, per i casi più eclatanti, è prevista anche l’ impugnativa al giudice di pace
Davide Vicedomini Le associazioni Consumatori attivi e Codacons danno il loro supporto ai cittadini multati per gli ingressi nella Zona a traffico limitato. «Per i profili in cui si può prevedere l’ annullabilità della sanzione consigliamo di presentare ricorso al prefetto, per i casi più eclatanti e già oggetto di numerose pronunce della giurisprudenza può essere chiesta l’ impugnazione davanti al giudice di pace», spiega Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi. «Alcuni dei verbali, che stiamo esaminando, parrebbero affetti da profili di illegittimità. Emergerebbe, inoltre – sottolinea Puschiasis -, dai racconti di coloro che si sono visti notificare le contestazioni, una scarsa informazione dell’ utente con disagi che sono comprensibili in una fase di avvio di un nuovo sistema di monitoraggio, ma che, non per questo, devono andare a vessare il cittadino». Sulla materia c’ è un’ ampia giurisprudenza dei giudici di pace, che può aiutare a capire se il verbale può essere contestato o meno. Per facilitare il lettore abbiamo inserito a fianco una tabella che chiarisce il regolamento, i motivi di nullità delle multe e i termini per presentare i ricorsi.C’ è da tener conto, innanzitutto, che la distanza minima tra il segnale stradale e l’ ingresso nella Zona a traffico limitato deve essere di 80 metri, in modo tale da permettere all’ automobilista che non conosce la zona di vedere le limitazioni. La contestazione da parte dei vigili relativa alla violazione può non essere immediata, ma deve comunque avvenire entro il termine di 90 giorni dall’ infrazione. Qualora, poi, vengano notificate una pluralità di multe “con una sola azione di transito” esse vanno annullate a esclusione della prima. Non ogni rilevazione, ma ogni accesso alla Zona a traffico limitato costituisce, infatti, un illecito distinto.Altro punto da tener presente: per i casi in cui venga contestato il passaggio nella Ztl fuori dall’ orario ammesso, diverse pronunce hanno accolto la tolleranza di qualche minuto, secondo il principio dell’ errore incolpevole. Vi è poi il caso – il più emblematico in questi giorni – dei permessi non rinnovati da parte dei residenti alla vigilia del funzionamento delle telecamere. Casi sui quali si è scatenato il dibattito di questi giorni. «Visto che diverse sentenze hanno sancito la nullità delle multe seriali – afferma Puschiasis – si confida che simile soluzione venga adottata per chi è entrato nella Ztl con il permesso valido, ma senza averlo comunicato al Comando di polizia municipale, essendo quindi in buona fede».Ogni verbale, «chiaramente, è un caso a sé – avverte Puschiasis – è dunque necessaria anche un’ analisi puntuale di ciascuna contestazione notificata».Anche il Codacons, attraverso il presidente Pierluigi Chiarla, precisa che «l’ associazione offre la propria disponibilità a valutare la sussistenza dei profili di illegittimità nella condotta del Comune e i presupposti per proporre il ricorso». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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