9 Maggio 2019

Linea A, altri 2 mesi per riaprire Repubblica

 

Otto settimane per concludere i lavori sulle quattro scale mobili non sequestrate dalla Procura della stazione metro di Repubblica. Lo ha annunciato Franco Middei, responsabile dei servizi generale di Atac, oggi in commissione capitolina Trasparenza convocata per discutere dello stato della metro A di Roma. “Dopo diverse sollecitazioni, Otis stamattina ci ha comunicato la data di fine lavori come da incarico; e ci da otto settimane tra approvazione, reperimento materiali da casa madre e posa in opera”, ha affermato Middei parlando con la commissione e il Comitato riapertura Repubblica. “Faremo ogni sforzo possibile per ridurre questo termine immaginando anche una riapertura parziale”, ha aggiunto Middei ipotizzando la riapertura di due scale mobili soltanto per riavviare il servizio il prima possibile. “Adesso ci siederemo con Otis per interloquire sul tema tempo, ma devo precisare che dato che l’azienda ha scelto la strada di affidarsi a costruttore non può che affidarsi ai tempi e alle modalità del costruttore”. “Noi parliamo – ha precisato in conclusione Middei – delle quattro scale mobili di Repubblica libere dal vincolo della Procura, perché tanto la Procura quanto l’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, ndr) dovranno fare verifiche particolari. Noi comunque saremo in campo per tentare ogni operazione possibile per ridurre termini, persino il lavoro notturno”.

“Inaccettabile”. “Se tutto va bene, la stazione Repubblica della metro A riaprirà dopo 9 mesi di chiusura. Una vergogna per una capitale europea e un danno per migliaia di cittadini ed esercizi commerciali, per il quale i responsabili saranno chiamati a risarcire”, afferma il Codacons, commentando la relazione che sarebbe stata inviata da Otis all’Atac secondo cui ci vorrebbero ancora 2 mesi per ultimare gli interventi tecnici sulla stazione. “È inaccettabile che una fermata fondamentale per la mobilità cittadina rimanga chiusa per tutto questo periodo, e che non vi sia ancora alcuna certezza sulla data di riapertura – afferma il presidente Carlo Rienzi – I residenti della zona stanno subendo disagi enormi, pur in possesso di regolari abbonamenti al trasporto pubblico, mentre gli esercizi commerciali hanno subito un drastico calo del giro d’affari. Di tali danni dovranno rispondere i responsabili degli immensi ritardi, e in tal senso invitiamo cittadini ed esercenti ad aderire all’azione collettiva lanciata sul sito del Codacons per richiedere il risarcimento all’Atac e a tutti i soggetti coinvolti”.

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