29 Giugno 2003

L`industria delle vacanze

L`industria delle vacanze
Dopo le polemiche, Scapagnini riunisce in Municipio operatori del settore ed esponenti delle associazioni





E` amareggiato ma propositivo il sindaco Scapagnini: è vero – dice in sintesi – ci sono ancora problemi per lo sviluppo turistico di Catania ma le critiche, da sole sono sterili. Occorre spendersi e proporre. E anche l`amministrazione comunale ha una sua proposta; quella di «marcare stretto» il turismo costituendo un Osservatorio permanente. E operativo.
L`operatività è stato il carattere dominante sul quale il sindaco ha costruito tutta la riunione convocata ieri in Municipio, alla quale hanno partecipato tutti o quasi gli «attori» del turismo: da Mario Bevacqua presidente Fiavet a Ugo Rendo per la sezione turismo di Assindustria, a Elio Micci Barreca per il Cocap, al presidente della Camera di Commercio Stefano Ridolfo, ai vertici del Codacons (il vicepresidente nazionale Tanasi e il presidente regionale Petrone) al direttore dell`Apt Cavallaro, a Sergio Cassar e Salvo Zappalà per InvestiaCatania, ad alcuni dirigenti comunali «specialisti», oltre che l`assessore al Turismo Gaetano Sardo. Assenti invece il presidente della Provincia Lombardo (presidente Apt) e il sovrintendente Gesualdo Campo.
«Le critiche sono frustanti – ha esordito il sindaco rispondendo così a quanti hanno lamentato il mancato decollo della Catania turistica e una crisi annunciata – nel momento in cui da tutta Italia ci stanno elogiando per il progetto che riguarda Catania sud. Bisogna che ci diano il tempo per certe realizzazioni. Invece di fare polemiche, facciamo programmi. Che ci permettano di attrarre turisti. Ma turisti veri».
Quali turisti per quale città? Un interrogativo non da poco sul quale si sono soffermati i presenti. A Catania i turisti arrivano, e forse gli 11.000 posti letto che ora vanta la nostra Provincia non sono sprecati. Ma il «nostro» turista è «mordi e fuggi», distratto com`è da altre località come Taormina e/o Siracusa o spaventato da un vulcano che, nell`immagine che è stata rimandata per il mondo sembra voler distruggere da un momento all`altro la città che sta ai suoi piedi. Così, gli imperativi categorici sono quello di dare al turista un buon motivo per restare a Catania ma anche quello di costruire una città a misura di turismo per tutto l`anno. Da qui la proposta, avanzata dal presidente della Camera di Commercio, ma condivisa da tutti i presenti di una Convention bureau pubblico/privata per gestire, attrarre e concordare i flussi del turismo congressuale. Che non significa soltanto, ovviamente, predisporre i posti-letto necessari, ma programmare una serie di iniziative per il tempo libero dei congressisti. In estate come in inverno. Varando ad esempio nei mesi più caldi una stagione di intrattenimento unica (ma di spessore) fra i vari Enti o cercando attrattive invernali coinvolgendo l`Etna, come Bevacqua ha proposto di fare per i giochi invernali del 2006. Parola d`ordine, «caratterizzare» la città, anche come città dei diritti, come propone il Codacons forte dell`esperienza positiva già avviata lo scorso anno dell`Ufficio del difensore del Turismo. E poi prezzi chiari, interlocutori multilingue e sosta privilegiata per il turista alle prese con la difficile viabilità catanese e molte altre proposte ancora come quelle contenute nel dossier consegnato da Ugo Rendo al sindaco. Un dossier che ha anche suggerito una metodologia di lavoro. Ognuno dei presenti si è impegnato dunque a elaborare una serie di proposte ragionate che saranno confrontate e discusse in questo Osservatorio permanente che si riunirà già a partire dalla prossima settimana. Intanto, anche per dimostrare che già da tempo l`amministrazione comunale ha a cuore queste problematiche, l`assessore al Turismo (un capitolo che, ha promesso Scapagnini sarà rimpinguato nel nuovo bilancio) ha parlato dei «lavori in corso»: convenzioni con l`università per visite guidate nel complesso dei Benedettini, con la Curia per aprire le chiese nelle ore serali, con la facoltà di Lingue per borse di studio sul barocco e con quella di Scienze per un turismo naturalistico. Ancora, «visite guidate» nel tempio della lirica e pacchetti riservati di biglietti per assistere alle rappresentazioni per chi soggiorna in albergo. E, ancora l`inserimento della nostra città nei circuiti turistici promosso da La Rinascente e il lancio di materiale pubblicitario negli aeroporti e negli scali. Insomma le idee non mancano. E forse non mancano neanche i turisti. In fondo,«basta» fare incontrare domanda e offerta.

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