22 Febbraio 2009

L’indicazione del tempo di percorrenza? Un miraggio

L’indicazione del tempo di percorrenza? Un miraggio. Le indicazioni di siti internet e ammonimenti alla prudenza, invece, non mancano mai. L’automobilista, però, non smette di sperarci nel pannello a messaggio variabile (pmv), quello che sovrasta autostrade, tangenziale e grande raccordo anulare: unico faro nella guida per migliaia di dannati della fila. A Roma Est la trappola è assicurata. Passata la barriera e fino in tangenziale, scorrere e arrivare in tempo è raro. E il cartello non sempre aiuta. In città, poi, a Colli Aniene, su via della Serenissima, sulla Palmiro Togliatti (trafficate arterie che portano anche verso la A 24) a non pervenire sono gli stessi pannelli: in Autostrada si entra e se c’è traffico lo si scopre in itinere (a meno di non essere dotati di autoradio sintonizzata su aggiornamenti del Cis o Isoradio). Ai caselli della A24, non è detto che vada meglio. Il 12 febbraio, per esempio, Strada dei Parchi (società al 60 % di Autostrade per l’Italia e al 40 % del gruppo Toto), indicava, in mattinata, coda sulla tangenziale alla barriera di Roma Est solo al casello di Tivoli. Il pannello a messaggio variabile del casello di Vicovaro-Mandela, della coda non fa cenno. Che c’è fila si scopre a Tivoli, dove, volendo, si esce dopo aver pagato 1,5 euro di autostrada.  Un tema, quello della mancata indicazione di coda, affrontato anche dal Codacons che più volte ha chiesto un adeguamento tecnologico del sistema sulla A 24. I Contenuti, la tecnologia I contenuti comunicati dai pmv sono tutti gestiti da Autostrade che li dirama dalle direzioni di tronco (da dove arrivano sui cartelli a messaggio variabile, alla centrale multimediale di Autostrade ecc). Nel caso delle arterie di ingresso a Roma (A1 Roma Nord e sud, autostrada Roma-Civitavecchia e A24) la direzione di tronco è la V, quella di Fiano Romano, che monitora gli ingressi alla capitale da tutti e quattro i punti cardinali. Per quanto riguarda la A 24 e la A 25, però, a lanciare le informazioni sui pmv è la centrale di Strada dei Parchi ma mancano le telecamere e le informazioni viaggiano sulla normale linea telefonica. Una tecnologia più antiquata rispetto a quella usata sul resto della rete autostradale. Una tecnologia che non è in grado, per esempio, di dire i tempi di percorrenza. «Su A 24 e A 25 abbiamo montato, a fine 2008, una rete in fibra ottica analoga a quella che usiamo sulle altre tratte, però ancora dobbiamo connettervi i pmv. Entro fine anno, poi, istalleremo su queste tratte 20 telecamere e altri 3 pmv», fa sapere il direttore di esercizio di Autostrade per l’Italia, l’ingegner Antonino Galatà. E per chi rimane intrappolato in autostrada dopo aver percorso un’arteria urbana? «Stiamo pensando anche di istallare dei pmv sulla viabilità esterna, cioè sulle strade romane che portano alla A24. Ptrebbero essere la Palmiro Togliatti o via dei Fiorentini. Non è escluso che entro fine anno vengano montati un paio di pmv ma prima di decidere dove, va definito il progetto delle complanari», continua Galatà. Sul grande raccordo anulare e in città? Non è detto che vada meglio. Il gra e Roma centro Sul raccordo, che però è gestito da Anas, non è infrequente trovare pmv con su scritti ammonimenti per l’automobilista o suggerimenti di siti internet. Il tempo di percorrenza? Non è segnalato. Sulla tangenziale stessa storia anche se, stavolta, è il Comune di Roma con Atac che gestisce i pannelli. Le indicazioni che vi recapita Atac, però, sono solo di servizio: alla centrale multimediale le fornisce la polizia municipale. Va meglio sul lungotevere e al muro torto dove un sistema di fotocellule e sensori conta quanti minuti ci mette un’automobile per percorrere il tratto monitorato (circa 6 chilometri di strada). A meno di qualche defiance o, anche qui, di pubblicità di siti internet.

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