19 Maggio 2010

L’incremento complessivo della Tassa rifiuti

L’incremento complessivo della Tassa rifiuti solidi operato dal Comune di Benevento per il 2009, pari al 72%, ma non è affatto giustificato dal servizio reso e dai dati contabili, in quanto al massimo l’incremento poteva essere del 20%. Questa la conclusione del dossier presentato ieri a Palazzo Mosti dalle associazioni Altrabenevento, Palazzo di città, Codacons e dal sindacato Flaica-Cub. Il dossier contesta le ragioni che nel maggio del 2009 portarono giunta e consiglio a deliberare l’aumento della Tarsu dai 10.120.000 euro del 2008 ai 17.472.957 euro del 2009. Maurizio Zeoli, coordinatore del Codacons, ha addebitato all’amministrazione di non aver mai spiegato ai cittadini le ragioni di un aumento così sostanzioso. Antonio Medici, ex assessore ed ora presidente di «Palazzo di città», ha spulciato i dati di bilancio del Comune evidenziando che nel 2009 l’amministrazione ha aumentato di ben 4 milioni il finanziamento concesso all’Asia per spazzamento e raccolta dei rifiuti. Medici ha evidenziato che nel 2008 il Comune aveva trasferito all’azienda 6,9 milioni di euro da recuperare con la Tarsu, e in aggiunta 840.000 euro per potenziare il servizio, 1.259.000 euro per l’acquisto di attrezzature e la proprietà della sede per rimpinguare il capitale sociale. Non ci sono ragioni, secondo Medici, per aumentare fino a 10,9 milioni di euro il finanziamento richiesto per far fronte ad ingiustificabili aumenti dei costi (ad esempio: lo sversamento dei rifiuti umidi a cui già provvede il Comune direttamente; l’aumento dei costi per l’ufficio stampa, la pubblicità e le consulenze tecniche, già sproporzionati), ed in modo particolare i 606.500 euro per gli ammortamenti delle attrezzature, acquistate con altri fondi del Comune e dunque già pagate dai cittadini. Renato Siciliano, sindacalista dell’Asia, ha precisato che buona parte del previsto incremento di servizi non è mai avvenuto. Il dato più clamoroso riguarda l’esigua cifra di 376.000 euro che l’Asia ha previsto di incassare dalla vendita dei materiali riciclabili, mentre la EcoService, ditta privata ora acquistata dall’Asia, che gestiva questo servizio, ricavava nel 2006 il doppio, a parità di personale e attrezzature impegnate. Ancor più incomprensibile, secondo Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, è il costo previsto per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, aumentato del 110%. Lo sversamento della frazione umida raccolta per soli due mesi non può certo giustificare tale spesa. Pertanto, i promotori dell’iniziativa hanno chiesto all’Asia e al Comune di dettagliare i costi effettivamente sostenuti e rideterminare la tassa che a loro avviso non poteva aumentare più del 20%. Alla conferenza è intervenuto anche il sindaco Fausto Pepe, il quale, senza nascondere la contrarietà per le critiche ricevute, ha assicurato che saranno accertati e chiariti i punti controversi illustrati dalle associazioni. 
 

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