18 Febbraio 2005

L?incidente di mercoledì notte ha riacceso le polemiche sul traffico pesante

L?incidente di mercoledì notte ha riacceso le polemiche sul traffico pesante

«Fermate i camion-bomba»

Le merci pericolose possono circolare solo se scortate

Per Ermete Realacci «sono troppi i Tir sulle nostre strade»

MILANO. Dai consumatori alla Margherita, dalla Provincia al Comune di Bologna. L?incidente sull?Autosole di mercoledì notte ha riaperto le polemiche sul traffico pesante. Stop ai «camion bomba». Questa la richiesta di Codacons e Listaconsumatori dell?Emilia-Romagna. «Questi mezzi – affermano – non devono più circolare sulle autostrade italiane se non accompagnati da volanti delle forze dell?ordine poichè gli incidenti che li vedono coinvolti creano pesanti disagi alla circolazione». Per questo Codacons e Listaconsumatori invitano la Regione Emilia-Romagna «a fare da apripista varando un provvedimento che vieti la circolazione di camion con merci pericolose sul proprio territorio».
Per Ermete Realacci, dell?esecutivo della Margherita, poi «troppe merci viaggiano su Tir» e «quella italiana è sempre più una mobilità malata». In Italia «continuano a viaggiare su Tir il 68,2% delle merci – ha ricordato Realacci – In un anno su un totale di 216.788 milioni di tonnellate di merci per chilometro, 148 miliardi viaggiano su gomma, e solo 23 su rotaia. E? necessario ed urgente mettere mano ad una coraggiosa riforma del sistema dei trasporti». L?Asaps, l?associazione sostenitori della polizia stradale, chiede poi aree attrezzate per i controlli di sicurezza e ricorda che da tempo ha denunciato l?aumento della sinistrosità di questo settore: «Se analizziamo i dati della sinistrosità del 2004, rapportati a quelli del 2003, possiamo subito constatare un preoccupante lievitare delle cifre relative ai mezzi pesanti e, in modo particolare, di quelli che trasportano merci pericolose».
Alle polemiche si accodano anche gli enti locali. Secondo l?assessore regionale ai trasporti dell?Emilia-Romagna, Alfredo Peri, a questo punto «occorrono normative più severe e sicure sui mezzi». Per la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, «siamo davanti all?ennesima dimostrazione della fragilità del sistema infrastrutturale nel nodo strategico di Bologna» e sollecita il governo a rispettare gli accordi presi con Regione, Provincia e Comune. Infine per l?assessore comunale alla Mobilità di Bologna, Maurizio Zamboni è «una questione di buon senso: o c?è un potenziamento infrastrutturale forte e si comincia a decidere che i trasporti di merci pericolose vanno su ferrovia, oppure ogni volta che succede qualcosa c?è il rischio della paralisi della circolazione». (m.v.)

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