27 Marzo 2003

L?INCHIESTA SUI VIGILI

L?INCHIESTA SUI VIGILI


I vigili urbani sotto inchiesta. La Procura della Repubblica di Salerno, su denuncia del Codacons, ha aperto un?indagine per verificare presunte «omissioni» da parte degli agenti in servizio per le strade cittadine. Il fascicolo è stato affidato al pm Filippo Spiezia.
Primo punto all?esame degli inquirenti, i mancati controlli sull?utilizzo del casco soprattutto da parte dei minorenni. Si parte da qui per analizzare poi, a 360 gradi, il comportamento degli agenti in strada. Ed è la città stessa a parlare. A fronte delle contravvenzioni elevate dai caschi bianchi, traffico, caos e soste selvagge continuano a farla da padrona sotto gli occhi, a volte distratti, degli agenti. Su tutto questo il pubblico ministero Spiezia ha deciso di far luce. Ed è la terza volta che il coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori si rivolge ai magistrati per cercare di far valere le proprie ragioni. L?ultimo esposto è stato presentato ad ottobre: qualche giorno fa, poi, il presidente Enrico Marchetti è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria che svolge le indagini su delega del pubblico ministero. Su ciò che ha riferito agli inquirenti, Marchetti preferisce tacere. «Mi auguro – dice il numero uno del Codacons – che anche questa volta non si concluda tutto con un nulla di fatto. Le nostre precedenti denunce sono state archiviate perchè i magistrati non hanno ravvisato l?esistenza del reato contestato. Ma noi non siamo d?accordo». A corredo dell?esposto, l?associazione ha anche portato all?attenzione della magistratura un voluminoso dossier fatto di fotografie, relazioni e prove documentali delle «omissioni» contestate. E così Marchetti va giù duro: «I magistrati, in queste situazioni, potrebbero intervenire d?ufficio ma…decidono di non farlo. Tutto ciò è scandaloso. Chiedono una denuncia specifica, indicazioni dei nomi degli agenti e dei casi singoli ma noi non siamo abituati a presentare esposti ad personam: per noi è sbagliato il sistema».
E così sul banco degli imputati il Codacons mette il sindaco in prima persona, e poi diretti responsabili del Comando di polizia municipale.
«L?ultimo episodio – racconta ancora il presidente Marchetti – mi è capitato sotto gli occhi proprio stamattina (ieri, per chi legge). Un agente donna ha chiesto a dei ragazzi che sostavano con i motorini sui marciapiedi di andarsene, perchè i marciapiedi non servono per parcheggiare le moto. E questi, senza alcuna esitazione, hanno preso gli scooter e sono andati via senza indossare il casco mentre l?agente non ha detto loro nulla. Questa è mancanza di educazione civica e stradale da parte di entrambi. Non dico una multa ma almeno un rimprovero, la vigilessa poteva anche farlo a questi ragazzi».

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