1 Febbraio 2013

L’inchiesta si allarga Ora indaga anche Roma

L’inchiesta si allarga Ora indaga anche Roma

 

Luigi Frasca La procura di Siena accelera sul fronte delle indagini che riguardano il Monte dei Paschi di Siena mentre quella di Roma, a seguito di alcune denunce presentate, apre un fascicolo contro ignoti per manipolazione del mercato. Si allarga così alla Capitale la vicenda che ruota attorno all’ istituto. Ieri nella cittadina toscana gli inquirenti hanno ascoltato per quasi 5 ore Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente della Ior e responsabile in Italia del Banco di Santander, la banca spagnola che deteneva le quote di maggioranza di Antonveneta quando questa, nel 2007, venne acquistata da Mps per 9 miliardi e 300 milioni di euro. Una cifra considerata da tutti eccessiva. Gotti Tedeschi è stato sentito come persona informata sui fatti così come il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini. I verbali degli interrogatori sono stati secretati. L’ ex numero uno dello Ior, che ha lasciato Siena senza rilasciare dichiarazioni, avrebbe comunque chiarito di non aver avuto alcun ruolo nella compravendita di Antonveneta («fu gestita da Madrid»). Mentre Mancini, circondato dai giornalisti all’ uscita dopo due ore e mezzo, si è limitato a commentare: «Tutto bene, tutto bene. Piena collaborazione». Insomma bocche cucite anche perché la procura senese starebbe valutanto l’ apertura di un procedimento penale per le fughe di notizie relative all’ inchiesta. A comunicarlo una nota del procuratore, Tito Salerno: «Considerata l’ infondatezza delle notizie circa le iniziative che questa Procura della Repubblica sarebbe in procinto di adottare con riferimento alle indagini relative alla banca Monte dei Paschi di Siena, si sta valutando l’ apertura di un procedimento penale per insider trading ed aggiotaggio, trattandosi di società quotata presso un mercato regolamentato nazionale». A far perdere la pazienza agli inquirenti potrebbero essere state, ieri mattina, le indiscrezioni pubblicate da alcuni quotidiani sull’ inchiesta nei confronti degli ex vertici di Rocca Salimbeni. L’ ex presidente Giuseppe Mussari, l’ ex direttore generale Antonio Vigni, l’ ex capo dell’ Area finanza Gianluca Baldassarri e del suo vice Alessandro Toccafondi, oltre ai manager che si occuparono dell’ acquisto di Antonveneta, sarebbero infatti accusati oltre che di aggiotaggio, false comunicazioni, turbativa e truffa, anche di associazione a delinquere. E la procura starebbe valutando l’ ipotesi di un sequestro conservativo di fondi – a tutela dei piccoli azionisti – per un valore di azioni pari a 1,2 miliardi di euro. Da Siena a Rome dove il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dal Codacons, ha convocato la Banca d’ Italia per un’ audizione domani alle 9,30. Sempre il Codacons è alla base della decisione della procura di Roma di aprire un procedimento contro ignoti per il reato di manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato. «A seguito della presentazione di denunce ed esposti da parte del Codacons e di cittadini in ordine alla situazione del Monte dei Paschi di Siena, la procura della Repubblica di Roma – si legge in una nota firmata dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall’ aggiunto Nello Rossi – ha aperto un procedimento contro ignoti per il reato di manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato, raccogliendo da una pluralità di fonti sommarie informazioni e documentazione sulla intera vicenda». «Sulla base delle acquisizioni in corso – prosegue ancora il comunicato firmato dai due magistrati – questa procura valuterà nei prossimi giorni se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla procura di Siena (peraltro già destinataria di atti provenienti dalla procura di Milano), ufficio con il quale sono stati presi opportuni contatti». Tra i destinatari delle richieste di documenti anche Bankitalia e Consob.

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