4 Giugno 2009

L’inchiesta partita dopo un esposto del Codacons

Voli di Stato, indagato il premier  L’inchiesta partita dopo un esposto del Codacons. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio  La Procura: atto dovuto. Ma potrebbe seguire l’archiviazione

 
 

 ROMA. Il nome del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sui voli di Stato. Si tratta, sottolineano fonti giudiziarie, di un atto dovuto al quale, rilevano, potrebbe seguire una rapida archiviazione.  L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell’Aeronautica militare. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei Ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno, peraltro, rilevare che, da un primo esame dell’esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell’indagine. L’inchiesta, in definitiva, potrebbe seguire lo stesso percorso di quella, per fatti analoghi, che ha riguardato in passato gli ex ministri Francesco Rutelli e Clemente Mastella. Intanto L’Espresso (in edicola domani) fa i conti sull’aumento dei voli di stato dal 2008 e scopre che con il governo Berlusconi «i decolli del 31º stormo, che da Roma Ciampino garantisce il trasporto delle autorità, sono aumentati a velocità supersonica: raddoppiati o addirittura triplicati» rispetto all’austerity introdotta dal governo Prodi. Per non parlare della «leggendaria squadriglia dei servizi segreti» che «con il pretesto della sicurezza svolge il 90% dell’attività come taxi per ministro». E alla fine il bilancio dei costi sarebbe altissimo: «Solo per i 10 jet del 31º stormo il 2008 ha significato una spesa di quasi 40 milioni di euro». Se si aggiungono gli esborsi top secret per i passaggi a bordo dei Piaggio 180 di Pratica di Mare, si rischia di arrivare, secondo L’Espresso, a una bolletta annuale salatissima: oltre 60 milioni di euro. Ovviamente il «frequent flyer numero uno è Berlusconi», seguito da «Ignazio La Russa, che viene segnalato spesso con significative presenze femminili imbarcate al seguito». Ma secondo il settimanale, la «passione» per gli aerei avrebbe contagiato tutto l’esecutivo, da Prestigiacomo a Brambilla. Così la polemica non si ferma. «Sui voli di Stato il governo Prodi aveva messo regole molto rigide, mentre oggi vediamo come sono usati» dice Franceschini. «Utilizzare aerei militari con personale militare e sprecare soldi dello Stato per portare nani, ballerine, menestrelli e veline è peculato» insiste il leader di Italia dei Valori, Di Pietro. Scontro anche tra D’Alema e il ministro Frattini sugli attacchi al premier della stampa estera. Per D’Alema la stampa estera dice la verità perchè il Cavaliere non può nominarne i direttori e «all’estero oggi si ride dell’Italia». Frattini ribatte accusando la sinistra di aver creato «una rete internazionale di stampa ostile al governo».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox