12 Maggio 2022

LINATE, AEREO IN EMERGENZA CAUSA “BIRD STRIKE”, CODACONS: FENOMENO IN FORTE CRESCITA IN ITALIA, OLTRE 2.000 INCIDENTI ALL’ANNO

     

    IMPATTI CON VOLATILI SEMPRE PIU’ FREQUENTI A CAUSA DEL MAGGIOR NUMERO DI VOLI E DELL’AUMENTO DI UCCELLI SUL TERRITORIO

    Il fenomeno del “Bird strike” è in costante aumento nei cieli italiani, al punto che nel nostro paese si contano più di 2mila incidenti all’anno causati dall’impatto di aerei con volatili. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul caso del volo Ita partito oggi da Linate e diretto a Palermo, rientrato allo scalo di Linate in emergenza a causa dell’impatto con uno stormo di uccelli.
    In base agli ultimi dati ufficiali forniti da Enac, in Italia nel 2002 sono stati registrati 348 impatti tra aerei e fauna selvatica mentre nel 2019 si è arrivati a 2.095 eventi, numeri diminuiti durante l’emergenza Covid per effetto della drastica riduzione dei voli – spiega il Codacons – In Italia il tasso medio di impatti ogni 10.000 movimenti di aeromobili è pari a 9,08, e la maggior parte dei bird strike avviene nel periodo maggio-agosto. Il 95% degli incidenti si registra al di sotto dei 3000 piedi e, per quanto riguarda le fasi di volo, il 63% degli impatti avviene in fase di atterraggio, mentre il 34% in fase di decollo. Soltanto l’1% degli incidenti avviene invece in fase di crociera.
    Un fenomeno quello del “bird strike” in forte crescita in Italia sia per l’incremento dei voli, sia per l’aumento numerico di alcune popolazioni di volatili a livello nazionale e regionale. Incidenti che spesso costringono gli aerei a interrompere il volo, con evidenti disagi per i passeggeri: è stato calcolato che lo scontro con un volatile di circa 5 kg a 240 km/h equivale ad un peso di mezza tonnellata che viene fatto cadere da 3 metri.

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