18 Luglio 2002

«L`impianto per il Cdr è tramontato»

LA MINORANZA PERO` CHIEDE LUMI

Sesa, Mengotto getta acqua sul fuoco
«L`impianto per il Cdr è tramontato»





ESTE. «Alla Sesa non sarà realizzato nessun impianto per produrre il combustibile da rifiuto. Le notizie allarmistiche diffuse dal Codacons non hanno ragion d`essere. La delibera della Provincia sull`acquisto del capannone è un`ipotesi ormai tramontata». Il sindaco di Este Vanni Mengotto è decisamente irritato dalle notizie fornite dal Codacons nei giorni scorsi: «Chiara Crivellari dovrebbe prima informarsi e poi parlare con la stampa. Sarebbe stata sufficiente una telefonata in Comune. Si sta facendo un uso politico di un Comitato dei consumatori, mi pare un utilizzo decisamente scorretto. La Sesa aveva posto delle precise condizioni sulla realizzazione dell`impianto e, visto che non sarebbero state rispettate, l`accordo è saltato». Mengotto quindi tranquillizza i cittadini. Effettivamente l`accordo per realizzare l`impianto c`era, ma le dimensioni dell`operazione ci hanno poi convinto che sarebbe stato meglio lasciar perdere».
Chiara Crivellari resta della sua idea e invita i cittadini a visitare il sito www.provincia.padova.it, ad entrare nell`albo, quindi nelle delibere, leggendo la n. 211 dell`8 luglio 2002. Effettivamente vi si trova il contratto d`acquisto del capannone della Sesa, per 1 milione e 265.000 euro. E si fa riferimento all`assenso precedente della Sesa. Lo schema di contratto però andava confermato entro 30 giorni.
Nel frattempo tutta la minoranza ha richiesto ieri di discutere con urgenza in Consiglio comunale tutte le questioni relative alla Sesa, sia in riferimento ai presunti inquinamenti di Monselice e Pernumia, sia al paventato realizzo di un impianto per il Cdr. E più in generale per conoscere le strategie di sviluppo della società.

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