11 dicembre 2001

L?IMPIANTO che non s`ha da fare.

AMATRICE

L?IMPIANTO che non s`ha da fare. S`allunga la querelle per l`attivazione dell`impianto di lavorazione dei rifuti speciali pericolosi nel comune di Amatrice. Non bastano evidentemente le rassicurazioni e l`impegno del sindaco Antonio Fontanella al responsabile provinciale del Codacons per allentare la questione. «Abbiamo sporto formale denuncia contro la realizzazione dell`impianto alla Amatrice Servizi a r.l. presso la Procura della Repubblica di Rieti e al Ministero dell`Ambiente ha dichiarato Marco Tiberti del Codacons provinciale Non capisco come il primo cittadino di Amatrice, nonostante le rassicurazioni, non abbia minimamente attivato sul territorio, soprattutto in qualità di membro del direttivo dell` Ente Parco dei Monti della Laga, alcuna misura di sicurezza ambientale-sanitaria e turistica. Dopo aver valutato il progetto e lo studio di impatto ambientale e regionale, il Codacons ha allegato tutta la documentazione ad una contro relazione tecnico progettuale che evidenzia palesemente il forte rischio legato alla contaminazione dell`ambiente e della popolazione qualora l`impianto venisse attivato. Se il sindaco di Amatrice, la Provincia e la Regione non negheranno la lavorazione dei rifiuti cancerogeni, teratogeni e mutageni e gli enti preposti alla tutela ambientale non si attiveranno, ci costituiremo parte civile contro di loro».